Memorie e radici in Gettlíni de linòrio (Germogli di alloro) di Nadia Mogini

  Il dialetto di Perugia, come altre lingue locali, è legato alla concretezza del vivere e così, tra le angustie linguistiche della quotidianità, costringe in forme scabre e terrose la manifestazione di sentimenti e affetti. Ma, se le emozioni premono, può capitare che attraverso correlativi oggettivi si riesca a dare rilievo a sentimenti profondi oppure a […]

Leggi di più… from Memorie e radici in Gettlíni de linòrio (Germogli di alloro) di Nadia Mogini

Poesie in dialetto abruzzese 1970-2020 di Michele Lalla

  Realtà e memoria nella poesia di Michele Lalla Di Michele Lalla, poeta in dialetto, abbiamo avuto modo di leggere la raccolta Scurciature de memorie (2001) della quale mettevamo in evidenza la compattezza del dettato poetico, l’ermetismo delle figurazioni, riscattate da una memorialità che insiste sulle componenti della discontinuità e della intermittenza, dando vita ad […]

Leggi di più… from Poesie in dialetto abruzzese 1970-2020 di Michele Lalla

Gettlíni de linòrio (Germogli di alloro) di Nadia Mogini

È fresca di stampa, edita da puntoacapo l’ultima raccolta poetica in dialetto perugino di Nadia Mogini Gettlíni de linòrio (Germogli di alloro). Qui di seguito pubblichiamo la Nota al libro di Manuel Cohen e la prefazione di Walter Cremonte e una breve nota biobibliografica   Verticale e razionale, elegante e naturale, visionaria e, suo malgrado, […]

Leggi di più… from Gettlíni de linòrio (Germogli di alloro) di Nadia Mogini

Pietro Civitareale, Préime che ve’ le schìure (Prima che venga il buio)

  Pietro Civitareale, poeta, critico letterario, traduttore, è una presenza ben nota nel panorama della letteratura contemporanea. Nel corso della sua attività ci ha dato testi poetici in lingua e in dialetto molto apprezzati, e giustanente, da lettori specializzati e non. La presente raccolta, intitolata Préime che ve’ le schìure (Prima che venga il buio) […]

Leggi di più… from Pietro Civitareale, Préime che ve’ le schìure (Prima che venga il buio)

Ombretta Ciurnelli: gí e ní

  gí e ní: ultima raccolta poetica nel dialetto di Perugia di Ombretta Ciurnelli, dopo Badarellasse nelle parole, abbecedario di acrostici (2007), L’arcontastorie (2009), Si curron le formiche (2010), La città del vento (2013) segnalata al “Sandro Penna”, oltre a studi critici e a testi teatrali. L’espressione gí e ní, presente in tutte le XXV poesie, rimanda per esattezza la locuzione “andare e venire”. […]

Leggi di più… from Ombretta Ciurnelli: gí e ní

La poesia in dialetto siciliano, una partita giunta ai tempi supplementari?

  L’uso del dialetto siciliano sembra destinato a concludersi con il venir meno della generazione di adulti e anziani che ancora e sempre meno lo parlano. I giovani che lo parlano appartengono quasi esclusivamente a strati sociali con basso livello di istruzione. Lo parlano per necessità e lo abbandonano man mano che crescono nella scala […]

Leggi di più… from La poesia in dialetto siciliano, una partita giunta ai tempi supplementari?

A nò, come se scrive? Grammatica insolita del romanesco attuale

  Ho letto con molto piacere A nò, come se scrive? Grammatica insolita del romanesco attuale, ChiPiùNeArt Edizioni – Accademia Romanesca (dicembre 2020), raccontata e spiegata da Maurizio Marcelli e Claudio Porena e illustrata da Clotilde Matera. Il libro è introdotto da una Prefazione di Rino Caputo, una Nota di Roberto Vacca e un saluto […]

Leggi di più… from A nò, come se scrive? Grammatica insolita del romanesco attuale

Tango di Luciano Prandini

  È stata pubblicata da Rossopietra nel 2020, Tango, la seconda raccolta poetica di Luciano Prandini nel dialetto di Concordia (MO). Un dialetto, come dice Milena Nicolini, che “è in lui cellula fisica del sentire, vedere, pensare, non gli è posticcio e non lo sceglie come variante linguistica o esibizione intellettuale modaiola. Il suo dialetto […]

Leggi di più… from Tango di Luciano Prandini

A Montreal. La grava, li stradis, la zent  di  Rosanna Paroni Bertoja

  Nella iniziale Nota per il lettore, la poeta afferma che “Montereale è, come tanti piccoli paesi, luogo geografico e comunità”. L’ambiente è caratterizzato dalla grava, “sassi, lavoro, storia” legati al greto del fiume Cellina che lì scorre; la comunità è formata da persone che si conoscono tutte e “riempiono i giorni di rassicuranti presenze”. […]

Leggi di più… from A Montreal. La grava, li stradis, la zent  di  Rosanna Paroni Bertoja

Co ’a scùria (A colpi di frusta) di Maurizio Casagrande

Rude, dissacratore, a tratti scorbutico fino a risultare sgradevole, quasi un poeta maledetto così si presenta (e desidera ardentemente apparire), e così potrebbe sembrare ad uno sguardo superficiale, ma c’è un lato nascosto di Casagrande che vorrei far emergere in questa mia lettura della sua recente raccolta Co ’a scùria (A colpi di frusta), MC […]

Leggi di più… from Co ’a scùria (A colpi di frusta) di Maurizio Casagrande