Dialetto romanesco moderno, del tutto sfrondato di simboli linguistici, segni grafici che rallentano e appesantiscono la scrittura e la lettura, accentuazioni, armamentario che troviamo spesso nella poesia dialettale, specie nei classici come il Belli, ma già enormemente e ugualmente ridimensionato in tanti altri, come in Trilussa; un romanesco semplificato, snellito, scorrevole e vicino all’italiano, […]
Rosangela Zoppi, “L’urtima muta”