Préime che ve’ le schìure (Prima che venga il buio) di Pietro Civitareale

  Una gioiosa adesione alla Natura, a tutto ciò che vive, pulsa e si trasforma, a testimoniare l’eterno divenire dove niente si perde, tutto ri-torna aprendo prospettive inattese, talora vertiginose. Paesaggi di colori e fiori, splendide giornate di sole, voli e cieli azzurri nei luoghi della fanciullezza, il ricordo (umanissimo) dei propri cari, degli affetti […]

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E’ ghéfal di Sante Pedrelli

  E’ ghéfal (Il gomitolo), Mobydick, Faenza (Ra), 1997, è nella bibliografia del poeta di Longiano il libro di accesa e piena conferma, il secondo dopo L’udoùr de vent del 1993 ma soprattutto dopo un’officina letteraria coltivata con pazienza e discrezione per decenni fino al suo esordio appunto alla soglia dei settant’anni. Ed è rispetto […]

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L’udòur de vent [L’odore del vento] di Sante Pedrelli

  L’udòur de vent segna l’esordio in volume per Sante Pedrelli, autore tra i più apprezzati della poesia in dialetto romagnolo dalla seconda parte del secolo scorso. Un esordio quanto mai atteso diremmo (ed in qualche modo forse unico perché compiuto in prossimità dei settant’anni) avendo centellinato in precedenza le sue uscite su riviste ed […]

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Quetzal di Luigi Bressan

  Ci accoglie con un dialogare pacato questa poesia, che si rivolge ad una presenza amica, un tu che a volte è una parte di sé, ma più spesso è una persona sentita vicina, e non importa se ormai è altrove. «Per la nostra amicizia hai creato le parole pronte / le frasi  oggetti dallo […]

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Pezzecatìdde. Le “briciole” di Vincenzo Mastropirro

  Da uno guardo empatico puntato sulla storia di un microcosmo prossimo, circoscritto a un luogo intimo nasce e si leva la voce di Vincenzo Mastropirro, poeta riconosciuto tra i più originali della poesia dialettale contemporanea, che con la silloge Pezzecatìdde (Briciole, Cofine 2019) in dialetto di Ruvo di Puglia, ha vinto la XVI edizione […]

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E’ mi’ Fiòur di Lorenzo Scarponi

  “A nò fàe gnént/ un i vò niséun curàg”  (a non far niente/ non ci vuole nessun coraggio); coraggio di parlare, di scrivere, di fare poesia, magari usare il dialetto: ci vuole coraggio a fare. Ma cos’è il coraggio? Direi, senza essere smentito, la capacità di mettersi di fronte a qualcuno, davanti a qualcosa, […]

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Ferri vecchi di Pierino Pennesi

I ferri vecchi sono “robba speciale/ che n’ha lassato ‘n grammo de monnezza/ ma solo un’eco della giovinezza” sono cose,  “idee realizzate,/ le giocarelle della scimbia umana”, che oggi però, so’ cambiate/ e drento adànno ‘na sostanza strana/…guasi avesseno n’anema crischiana”. Nel tempo dei devices per tutte le età, parlare di utensili, e per di […]

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Pe’ rifuggio ’na fungara di Carlo Nobili

Due esergo costituiscono la “tonalità, o dominante” del testo: “La memoria, che in vecchiaia s’illanguidisce, basta a le vorte stuzzicalla un tantino, pe’ sentissela subito rinvigorì” (Giggi Spaducci) e “Troppo spesso si confonde la periferia con un concetto geografico…Ma la realtà è più complessa: le periferie non sono un concetto geografico ma sociale” (Marc Augé). […]

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Nìvole da prim. Nuvole di primavera di Remigio Bertolino

  Come avviene che una minuscola porzione di realtà, un frammento di tempo ormai scomparso, un marginale luogo geografico diventino una poesia che illumina il presente? Fin dalle prime raccolte (L’ëva d’envern risale al 1986 e Sbaluch al 1989) il mondo poetico di Remigio Bertolino appare ben delineato: l’ambiente contadino della natìa bassa montagna di […]

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L’invisébil di Gianluca Mancini

Gianluca Mancini vive e lavora a Pesaro. Si è sempre distinto per la sua apertura alle esperienze artistiche e poetiche più singolari e ricercate, confermando anche in ciò la sua natura di autentico outsider. È del 1986 la prima pubblicazione di poesie che reca per titolo “1986”. Pubblica inoltre “Dedali vultuum captivus” per le Edizioni […]

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“Provi di lingua matri” di Maria Gabriella Canfarelli 

  La silloge della Canfarelli, invero non è una prova di sapere ancora usare il dialetto; mi ricorda chi riprende ad andare in bicicletta dopo tanto tempo: ha bisogno di sentirsi in equilibrio, lo sguardo sincrono al manubrio, i pedali spinti con delicatezza, per riacquistare il senso della direzione e della velocità. Finché si riscopre […]

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Revuçégne/Rovistamenti di Marcello Marciani

  Mi sono sempre chiesto l’origine, l’antro, da cui nasce la voce di Marcello Marciani, sempre stupito e vinto da un timbro a tratti non umano seppure umanissimo nella sua restituzione di uomini e dei, di fantasmi e terre come provenienti da un cosmo e da un inconscio rovesciato nella temperie di una lingua, che […]

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La scala fono-semantica della poesia di Marco Scalabrino

  Leggere un testo poetico è sempre una sfida. Abitudini e automatismi consuetudinari non sono certo una bussola funzionale. E ciò vale sia che ci si trovi fra le mani una poesia scritta nella lingua nazionale (nel caso italiana), o nell’idioletto geografico siciliano, come nel caso del nuovo libro di poesie di Marco Scalabrino. La […]

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Sulla scia degli inseparabili di Roberto Soldà

Ci sono cose nella vita inseparabili, e non appaiono tali, finché non li svela la Poesia: suono e senso, colori ed emozioni, Scienza e Filosofia e, nel caso di Soldà e del suo libro, Scienza e Arte, in particolare, Poesia. “E il fanciullino/ non è il Potassio quaranta/ che a nascondino/ con i suoi timidi […]

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