Una parola saziante, riempitiva del vuoto lasciato da una perdurante, sterile desolazione; una parola attinta da un pensiero-coscienza diretto a ricostituire l’ordine naturale, lingua espansiva proliferante e febbrile come un’inquietudine. Anche in Sìmina ri mmernu (Semina d’inverno, Cofine 2021) premio Città di Ischitella-Pietro Giannone 2021 i versi di Patrizia Sardisco nascono nel segno d’una […]
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