Dedlà, poesie in dialetto di Urbino di Rosanna Gambarara

  Dedlà. Di là, nel significato inoltre di aldilà (e del sostantivo aldilà?); oltre un punto stabilito, una soglia, la porta, nell’altra stanza (nell’altra vita? in un’altra vita?).  Inquieta il titolo della seconda raccolta di Rosanna Gambarara, già in libreria nel 2016 con Hýsteron Próteron. E inquietano le poesie pervase dal conflitto tra tempo e […]

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Quelli der fero, di Renzo Marcuz

  Recentemente ho vissuto in Italia un paio di disavventure sui treni ad alta velocità, con ritardi…biblici, anche se dipendenti da motivi climatici: un’ora in più sulla tratta Milano -Roma o quattro ore sulla Bologna- Roma, sono eventi eccezionali, ma non possono farci mettere sotto accusa tutto il sistema ferroviario. Però possiamo constatare che l’evoluzione […]

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Préime che ve’ le schìure (Prima che venga il buio) di Pietro Civitareale

  Una gioiosa adesione alla Natura, a tutto ciò che vive, pulsa e si trasforma, a testimoniare l’eterno divenire dove niente si perde, tutto ri-torna aprendo prospettive inattese, talora vertiginose. Paesaggi di colori e fiori, splendide giornate di sole, voli e cieli azzurri nei luoghi della fanciullezza, il ricordo (umanissimo) dei propri cari, degli affetti […]

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Préime che ve’ le schìure (Prima che venga il buio) di Pietro Civitareale

  Autore di studi sul dialetto e su poeti dialettali, Pietro Civitareale esce con una raccolta, Préime che ve’ le schìure (Prima che venga il buio), la quarta (dopo Vecchie parole, 1990, Le miele de ju mnierme, 1998, e Ju core, ju munne, le parole, 2013), nella sua lingua di Vittorito (L’Aquila) dove è nato […]

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E’ ghéfal di Sante Pedrelli

  E’ ghéfal (Il gomitolo), Mobydick, Faenza (Ra), 1997, è nella bibliografia del poeta di Longiano il libro di accesa e piena conferma, il secondo dopo L’udoùr de vent del 1993 ma soprattutto dopo un’officina letteraria coltivata con pazienza e discrezione per decenni fino al suo esordio appunto alla soglia dei settant’anni. Ed è rispetto […]

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L’udòur de vent [L’odore del vento] di Sante Pedrelli

  L’udòur de vent segna l’esordio in volume per Sante Pedrelli, autore tra i più apprezzati della poesia in dialetto romagnolo dalla seconda parte del secolo scorso. Un esordio quanto mai atteso diremmo (ed in qualche modo forse unico perché compiuto in prossimità dei settant’anni) avendo centellinato in precedenza le sue uscite su riviste ed […]

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Quetzal di Luigi Bressan

  Ci accoglie con un dialogare pacato questa poesia, che si rivolge ad una presenza amica, un tu che a volte è una parte di sé, ma più spesso è una persona sentita vicina, e non importa se ormai è altrove. «Per la nostra amicizia hai creato le parole pronte / le frasi  oggetti dallo […]

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Ferri vecchi di Pierino Pennesi

I ferri vecchi sono “robba speciale/ che n’ha lassato ‘n grammo de monnezza/ ma solo un’eco della giovinezza” sono cose,  “idee realizzate,/ le giocarelle della scimbia umana”, che oggi però, so’ cambiate/ e drento adànno ‘na sostanza strana/…guasi avesseno n’anema crischiana”. Nel tempo dei devices per tutte le età, parlare di utensili, e per di […]

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Pe’ rifuggio ’na fungara di Carlo Nobili

Due esergo costituiscono la “tonalità, o dominante” del testo: “La memoria, che in vecchiaia s’illanguidisce, basta a le vorte stuzzicalla un tantino, pe’ sentissela subito rinvigorì” (Giggi Spaducci) e “Troppo spesso si confonde la periferia con un concetto geografico…Ma la realtà è più complessa: le periferie non sono un concetto geografico ma sociale” (Marc Augé). […]

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Nìvole da prim. Nuvole di primavera di Remigio Bertolino

  Come avviene che una minuscola porzione di realtà, un frammento di tempo ormai scomparso, un marginale luogo geografico diventino una poesia che illumina il presente? Fin dalle prime raccolte (L’ëva d’envern risale al 1986 e Sbaluch al 1989) il mondo poetico di Remigio Bertolino appare ben delineato: l’ambiente contadino della natìa bassa montagna di […]

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L’invisébil di Gianluca Mancini

Gianluca Mancini vive e lavora a Pesaro. Si è sempre distinto per la sua apertura alle esperienze artistiche e poetiche più singolari e ricercate, confermando anche in ciò la sua natura di autentico outsider. È del 1986 la prima pubblicazione di poesie che reca per titolo “1986”. Pubblica inoltre “Dedali vultuum captivus” per le Edizioni […]

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