Straloche, Traslochi di Vincenzo Luciani

L’ironia del titolo dell’ultima fatica poetica di Vincenzo Luciani. Straloche, Traslochi fa in qualche modo  da contrappeso alla  musicalità malinconica che accompagna il lettore in ogni pagina. Par di vedere Luciani sorridere di un sorriso simile a quello della Gioconda o a quello dell’etrusco Apollo di Veio.  Sorrisi entrambi enigmatici, errabondi di chi ha dimestichezza […]

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Dentro l’In-canto di Rita Gusso

Roma,8 ottobre 2018 – Rita Gusso nata a Caorle nel 1956, vive a S. Vito al Tagliamento. È autrice di opere in italiano e dialetto caorlotto. Pubblica in questo dialetto Tata nana, Campanotto edizioni 2002, nel 2013 Gris de luna, Campanotto edizioni, vincitore del premio nazionale “Salva la tua lingua locale” 2015, In-canto, Il Convivio […]

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Fiore di stecco di Rosangela Zoppi

  Chi scrive in “due lingue” non può non possedere la capacità di immedesimarsi in modi di pensare diversi, in atmosfere dissimili e a volte ne risente o il pensiero, o la costruzione poetica: è difficile di conseguenza tenere alta la tensione lirica ed il lettore se ne accorge. Altre volte il poetare in lingua […]

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Nevio Spadoni: imparare la vita e il suo contrario

  Ad apertura della raccolta Nèsar (2014) Nevio Spadoni scrive: «La vita è anche questo guardare avanti, sgranando il filo dei ricordi e ogni tanto voltarsi per custodire uno sguardo, una carezza, forse mendicati, ricordarsi dei veleni che si spera abbiano esaurito la loro aggressività. E nascere è imparare a morire pian piano ogni giorno, […]

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Ra rà (Da dare) di Mario Mastrangelo

  Pubblichiamo qui di seguito la Prefazione all’ultima raccolta poetica Ra rà (Da dare) in dialetto campano di Mario Mastrangelo   Colpisce subito, in queste poesie di Mario Mastrangelo, un sentimento di solidarietà e fratellanza universale, assieme ad una visione della realtà cosmica, in cui la vicenda terrena dell’uomo trova il suo compimento e la […]

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Notturni di Vincenzo Mastropirro

Musicista e poeta che si è distinto per le sue raccolte in dialetto, Vincenzo Mastropirro torna alla poesia in lingua italiana (ricordo Nudosceno, LietoColle 2007) in questa raccolta dal titolo programmatico, Notturni, che a sua volta si divide in quattro sezioni, Notturni, Notturni bisbigliati, Notturni urlati, Notturni masticati. Sono poesie che rimandano ad altrettante composizioni musicali, a “notturni”, appunto, di riflessione e meditazione sull’esistenza, sulle […]

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Nauz di Roberta Dapunt

Inizia con un breve testo in prosa questa raccolta poetica, aspra per le immagini che l’accompagnano, ma “tlera y scëmpla”, chiara e semplice come vuole essere  una scrittura che indaga la vita in un maso dell’alta val Badia (BZ), dove il verde circonda la casa e la natura si insinua in ogni istante: “la notte […]

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Lo “xhiatu sicanu” di Mario G. B. Tamburello

Mario G. B. Tamburello, nato a Milano nel 1962, di origini siciliane è un poeta dialettale (in “dialetto sicano”), autore delle raccolte On-Off (2012), Diapason (2013), entrambe edite da Ed. La Zisa e della silloge Xhiatu Sicanu. Liriche anni 2014-2015 (edizioni Atene del Canavese, 2016), prevalentemente in dialetto, secondo l’idioma diffuso, o comunque in uso […]

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Volo chiocchiènno addo’ s’alloca ju sole di Giovanni Censi

In genere l’uomo contemporaneo giudica “difficile” e “pesante” la Poesia, che – tra le arti- è quanto di più “diretto” e leggero possa esserci; ciò sorprende, se pensiamo che l’uomo porta spesso, e spesso senza lamentarsi, “pesi” ben più gravosi, come “il dover essere” (efficiente, tecnologico, “connesso”…). Tant’è che volare, e volare cantando, per di […]

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Cabras: un denso e binario ‘bestiario dell’istante’

Poesie in due lingue (una,nuorese), questa recente e quinta raccolta “Bestiario dell’istante” di Maria G. Cabras, nitida quanto densa e concentrata, che si serve degli animali per sentenziare sulla vita, come un moralista del Seicento. Solo che i versi, qui, sono davvero rastremati e succosi, enigmatici nelle corrispondenze e accesi d’allegorie su cui dovrà riposare […]

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Vittorio Clemente una vita per la poesia

“Scrivo in dialetto – ebbe a dichiarare Vittorio Clemente – per un mio naturale bisogno espressivo. Io mi sento intimamente inserito nella mia terra abruzzese e sento che il mio linguaggio si fa di più ed essenzialmente abruzzese”. Il dialetto – aggiunse – è un linguaggio e come tale può assurgere ad espressione d’arte. Fra […]

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Ultime corrispondenze dal villaggio di Antonio Alleva

   Il titolo Ultime corrispondenze dal villaggio si presta ad essere un buon filo conduttore per orientarsi in questa ampia raccolta poetica di Antonio Alleva, naturale continuazione della silloge Reportages dal villaggio (in 7 poeti del Premio Montale 2000, Crocetti 2001). La scrittura scaturisce da un ininterrotto dialogo, con il quale il soggetto riflette sulla […]

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Er fricandò, favole a modo nostro. Una lieta sorpresa

Le favole in dialetto non sono certo una novità, poiché che di favole ci siamo nutriti tutti- almeno fino ad una età giusta- indipendentemente dalla regione, lingua o dal luogo di vita. Questo libretto, che certamente non ha pretese di originalità riguardo all’argomento, è una nuova produzione di un gruppo di allievi della Scuola di […]

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“Rione munnu” di Maria Lanciotti

La malinconia del ricordo è la tentazione che spesso spinge a scrivere i poeti dialettali e non solo; la poeta Lanciotti, al contrario, è portata al ricordo che resta vivo nell’oggi, vivo e fecondo di speranza: il passato non torna, certo, ma il suo seme è la vita del presente e la speranza del futuro. […]

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