Notturni di Vincenzo Mastropirro

Musicista e poeta che si è distinto per le sue raccolte in dialetto, Vincenzo Mastropirro torna alla poesia in lingua italiana (ricordo Nudosceno, LietoColle 2007) in questa raccolta dal titolo programmatico, Notturni, che a sua volta si divide in quattro sezioni, Notturni, Notturni bisbigliati, Notturni urlati, Notturni masticati. Sono poesie che rimandano ad altrettante composizioni musicali, a “notturni”, appunto, di riflessione e meditazione sull’esistenza, sulle […]

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Nauz di Roberta Dapunt

Inizia con un breve testo in prosa questa raccolta poetica, aspra per le immagini che l’accompagnano, ma “tlera y scëmpla”, chiara e semplice come vuole essere  una scrittura che indaga la vita in un maso dell’alta val Badia (BZ), dove il verde circonda la casa e la natura si insinua in ogni istante: “la notte […]

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Lo “xhiatu sicanu” di Mario G. B. Tamburello

Mario G. B. Tamburello, nato a Milano nel 1962, di origini siciliane è un poeta dialettale (in “dialetto sicano”), autore delle raccolte On-Off (2012), Diapason (2013), entrambe edite da Ed. La Zisa e della silloge Xhiatu Sicanu. Liriche anni 2014-2015 (edizioni Atene del Canavese, 2016), prevalentemente in dialetto, secondo l’idioma diffuso, o comunque in uso […]

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Volo chiocchiènno addo’ s’alloca ju sole di Giovanni Censi

In genere l’uomo contemporaneo giudica “difficile” e “pesante” la Poesia, che – tra le arti- è quanto di più “diretto” e leggero possa esserci; ciò sorprende, se pensiamo che l’uomo porta spesso, e spesso senza lamentarsi, “pesi” ben più gravosi, come “il dover essere” (efficiente, tecnologico, “connesso”…). Tant’è che volare, e volare cantando, per di […]

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Cabras: un denso e binario ‘bestiario dell’istante’

Poesie in due lingue (una,nuorese), questa recente e quinta raccolta “Bestiario dell’istante” di Maria G. Cabras, nitida quanto densa e concentrata, che si serve degli animali per sentenziare sulla vita, come un moralista del Seicento. Solo che i versi, qui, sono davvero rastremati e succosi, enigmatici nelle corrispondenze e accesi d’allegorie su cui dovrà riposare […]

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Vittorio Clemente una vita per la poesia

“Scrivo in dialetto – ebbe a dichiarare Vittorio Clemente – per un mio naturale bisogno espressivo. Io mi sento intimamente inserito nella mia terra abruzzese e sento che il mio linguaggio si fa di più ed essenzialmente abruzzese”. Il dialetto – aggiunse – è un linguaggio e come tale può assurgere ad espressione d’arte. Fra […]

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Ultime corrispondenze dal villaggio di Antonio Alleva

   Il titolo Ultime corrispondenze dal villaggio si presta ad essere un buon filo conduttore per orientarsi in questa ampia raccolta poetica di Antonio Alleva, naturale continuazione della silloge Reportages dal villaggio (in 7 poeti del Premio Montale 2000, Crocetti 2001). La scrittura scaturisce da un ininterrotto dialogo, con il quale il soggetto riflette sulla […]

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Er fricandò, favole a modo nostro. Una lieta sorpresa

Le favole in dialetto non sono certo una novità, poiché che di favole ci siamo nutriti tutti- almeno fino ad una età giusta- indipendentemente dalla regione, lingua o dal luogo di vita. Questo libretto, che certamente non ha pretese di originalità riguardo all’argomento, è una nuova produzione di un gruppo di allievi della Scuola di […]

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“Rione munnu” di Maria Lanciotti

La malinconia del ricordo è la tentazione che spesso spinge a scrivere i poeti dialettali e non solo; la poeta Lanciotti, al contrario, è portata al ricordo che resta vivo nell’oggi, vivo e fecondo di speranza: il passato non torna, certo, ma il suo seme è la vita del presente e la speranza del futuro. […]

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Ombrie di Lilia Slomp Ferrari

L’ombra, nell’immaginario collettivo, è assenza di luce, negatività, inquietudine, presenza indefinita e spesso incomunicabile. Nel mito o nelle religioni, l’ombra esprime una realtà al di fuori del mondo dei viventi- degli “illuminati” di coloro che usano la mente e la razionalità- e spesso comunica un vissuto ultrasensibile o il destino ultimo dell’uomo, dal quale mette […]

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La vôs de’ vent, poesie in dialetto romagnolo di Marino Monti

L’ottavo libro di versi dell’autore forlivese Marino Monti (1946), fedele in tutta la sua opera in versi alla parlata natia della località di San Zeno di Galeata, marca inequivocabilmente un percorso di pazienza e di coerenza. Un percorso di fedeltà a motivi, temi e stilemi, e un percorso di affinamento costante della parola nel laboratorio […]

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Croste e mujiche (Croste e molliche) di Alessandro Moreschini

Alessandro Moreschini è nato a Castel Madama nel 1938 e vive a Tivoli da molti anni. Ha svolto attività lavorativa a Roma. È stato assessore all’Istruzione del Comune di Tivoli. Ha ottenuto riconoscimenti e premi, tra cui il “Premio della Cultura”, della Presidenza del Consiglio; è stato nominato Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. […]

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Nell’incendio e oltre di Daniel Cundari

Daniel Cundari (Rogliano, 1983) scrive in dialetto calabrese, italiano e spagnolo. Ha studiato Lettere Moderne e Relazioni Internazionali a Siena e in Spagna. È autore di Cacagliùsi / Balbuzienti (Roma, 2006); Il dolore dell’acqua (Roma, 2007) e Geografia feroz (Granada, 2011). Con i precedenti libri di poesia ha vinto numerosi premi, tra cui il G. […]

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