Poeti Del Parco

Poesia dalle Periferie del Mondo

Le cose imperfette di Gianni Montieri

  All’inizio del romanzo Der Zauberberg (continuo ancora a dare al romanzo il titolo “La montagna incantata”) Thomas Mann scrive, nella Premessa, dello scrittore come “raunender Beschwörer des Imperfeklts”, mormorante evocatore dell’imperfetto. A questa accezione, come tempo verbale, del termine “imperfetto” ho pensato quando ho letto il titolo che Gianni Montieri ha dato alla sua […]

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La Crepa madre di Carlo Tosetti 

La ferita, la piaga, lo squarcio sono varco, frontiera e passaggio a una dimensione nella quale non solo la visione, ma i sensi tutti sono “desti alla parola”. È una constatazione, questa, che, se trova la sua conferma in tante voci della poesia, assume, tuttavia, una sua vivida peculiarità nei versi di La crepa madre di Carlo […]

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Taccuino dell’urlo di Sonia Caporossi

  Narrato in terza persona, ad eccezione del testo iniziale, un prologo che porta come titolo la prima lettera dell’alfabeto greco, α., Taccuino del’urlo di Sonia Caporossi è il resoconto della tenzone tra l’anelito all’oblio e la coazione-coercizione a ricordare, a riportare al cuore. La prospettiva, dunque, è personale, è quella di un lui che si dibatte tra […]

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Tiene u rizze la lìune di Pietro Stragapede

  Ci sono pittori che rapiscono con la sapienza del colore e la semplice precisione del tratto e ci conducono dentro la scena, come parte del dipinto, sicché il messaggio è intuito, quasi “in estasi”; ci sono poeti che fanno altrettanto, con una semplicità disarmante, vestita di colore e di ritmo: come Stragapede. “Le pozzanghere/ […]

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La Nauseatudine di Lorenzo Poggi

  L’aggressione, lenta e persistente, oppure repentina e virulenta, delle cose – contesti accadimenti presenze – riporta alla mente il brano da La nausea di Sartre: il nome, apparentemente innocuo, “panchina” può rassicurare? Quell’oggetto costruito perché le persone si siedano e sostino non potrebbe essere, per esempio, un asino morto “sballottato nell’acqua e che galleggia alla deriva”? […]

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Arcorass / Rincuorarsi di Maria Lenti

  Puntoacapo Editrice ha pubblicato la raccolta poetica di Maria Lenti, Arcorass / Rincuorarsi, Introduzione di Sanzio Balducci, Postfazione di Manuel Cohen, pp. 120, € 15,00 ISBN 978-88-6679-235-2 Il significato profondo di Arcorass, allora, sta probabilmente in quel riprendersi, nel riacquisire definitivamente gli spazi simbolici ed emozionali di una vera e propria Koinè diàlektos, una […]

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Addizioni di Lino Angiuli

  Quando un poeta scrive, scopre sempre qualcosa. Per questo l’autore che voglia condividere ciò che ha scoperto attraverso la poesia deve farlo consapevolmente,con nettezza, cosicché anche i lettori possano percorrere il suo stesso itinerarium mentis. Solo allora una raccolta di poesie diventa un libro, con un’architettura definita in cui i testi dialogano tra di […]

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Tropaion di Raffaela Fazio

  Bene è concedersi, nel polemos permanente, il «tempo di condono». A questo tempo può toccare in sorte, è vero, di piombare, di accadere, di «cadere», per ricorrere a un verbo centrale nella poetica di Raffaela Fazio, verbo che appariva già nel titolo di una raccolta di qualche anno fa, L’arte di cadere (Biblioteca dei Leoni, 2015) e che […]

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Lettera ad Achille Serrao

  “Ciao Vincenzo ti allego, una lettera che avevo spedito ad Achille a proposito di Abito da sera, qualche mese prima della sua morte. Non so se cosa utile e buona…” Questa mail mi è pervenuta ieri da Maurizio Noris, e ritengo di doverla pubblicare come testimonianza di un rapporto che il grande Achille Serrao […]

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Bbendétte stu dijalètte di Giuseppe Rosato

  In tutta la lunga, vasta produzione letteraria di Giuseppe Rosato, si sono da sempre evidenziati due grossi filoni, due approcci diversi ad esprimere il mondo e le sue sfaccettate articolazioni: la vena concettuale/filosofico/affettiva, che spazia dall’indignazione civile allo struggimento della mancanza, dall’inquietudine metafisica alla tenerezza  nostalgica per condizioni e affetti scomparsi, pervasa da una […]

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Due poesie di Paolo Emilio Urbanetti

  Riceviamo e volentieri pubblichiamo queste due poesie di Paolo Urbanetti   INCONTRO Ingannami ti prego (non so come) non dirmi che aprirai mostrandoti sincera nei tuoi anni. Non voglio verità concedimi la parte che nulla sia cambiato che siamo ancora noi. C’è tempo per gli affanni amica mia abbracciami fingiamoci perduti nell’ultimo fulgore dei […]

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Sampietrini di Angelo Zito

  “Su li banchi de legno der liceo/ c’è rimasta l’impronta de la mano/ che imparava a compità quer ritornello/ na storia antica che nun m’abbandona/ rosa rosae rosae rosam rosa rosa…”  Con questa “Impronta” in esergo, introduce la sua nuova raccolta Angelo che, non pago di tanti lavori ed esperienze di vita, si dedica […]

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Cartoulénax – Cartoline di Giancarla Pinaffo

  Il dialetto francoprovenzale, meglio definito come “patois” per differenziarlo dai dialetti francesi e da conseguenti “assorbimenti” nazionali ed etnici, ha una storia affascinante, dalla sua riscoperta ad opera del linguista Graziadio Isaia Ascoli, che con tale nome intendeva indicare una serie di parlate aventi caratteristiche sia della lingua d’oc che della lingua d’oïl, senza […]

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Piccolo taccuino occasionale di Davide Zizza

  Nel brusio dei giorni e nel silenzio che risuona nella notte, rimane desto chi sa che la povertà non è nel quotidiano, bensì, come ricorda Rilke nella prima delle Lettere a un giovane poeta, quella datata 17 febbraio 1903 («Se la sua quotidianità le appare povera, non la accusi; accusi sé stesso, si dica di […]

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