“Satura lanx”: così i Latini chiamavano un piatto composto di vari alimenti di diversa consistenza, ma pieno e ricco. Con una sensazione di completezza e di sazietà. Satura, appunto. Noi moderni e contemporanei abbiamo perso il piatto, la “lanx”, ma abbiamo la “satura”. Che è, con la sostantivazione dell’aggettivo, la ‘satira’. Ma la satira, oggi, […]
Poeti in Dialetto: Recensioni
Le rasoiate nel tempo del poeti
di Simone Gambacorta* Per Paolo Testone, «la lettura della poesia di Marcello Marciani suggerisce una complessità magmatica, un intreccio di sensi che si dipanano a partire da una matrice formale apparentemente ordinata secondo schemi rigorosi». Secondo Giovanni D’Alessandro, la sua produzone poetica è segnata «da un’attenzione allo sfrondamento della parola da ogni sovrastruttura e da […]
Zyklon B I vui da li’ robis (Gli occhi delle cose) di Giacomo Vit
Giacomo Vit, Zyklon B I vui da li’ robis (Gli occhi delle cose) Edizioni CFR, 2011 Impossibilità di svelare tutto l’orrore insensato di Auschtwitz e necessità di dirlo una volta ancora. Su questo difficile crinale si dispiega l’imperativo etico che guida la poesia di Vit, la sua scelta di lasciare che siano “gli occhi delle […]
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Renzo Favaron, Un de tri tri de un
Ha un incipit sovversivo, il volume di Renzo Favaron che raccoglie in una memorabile trilogia venti anni di poesia in dialetto veneto. Si tratta infatti del titolo della prima lirica proposta: Ecetera ecetera. Chi legge si chiede immediatamente, allora: “Ma come, siamo all’inizio del viaggio e già si millanta una prosecuzione nel non detto?”. Poi, […]
Revìjje (Risveglio), di Evandro Ricci
… et quod temptabam dicere versus erat. Accade ancora. E, fatte le debite proporzioni, capita ad Evandro Ricci, che non lascia passare giorno senza afferrare al volo i versi che l’ispirazione gli detta. E ciò spiega la grande prolificità di questo poeta. Magari il critico esigente si aspetterebbe un maggiore protagonismo di cesello e carta […]
Realtà e memoria nella poesia di Michele Lalla
Di Michele Lalla, poeta in dialetto, abbiamo avuto modo di leggere la raccolta Scurciature de memorie (2001) della quale mettevamo in evidenza la compattezza del dettato poetico, l’ermetismo delle figurazioni, riscattate da una memorialità che insiste sulle componenti della discontinuità e della intermittenza, dando vita ad affreschi naturalistici, a situazioni emotive nelle quali senso del […]
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Granelli di sabbia, di Leone Antenone
Leggendo con la debita attenzione e con assoluto piacere Granelli di Roma, la prima cosa da rilevare è che le poesie di Leone Antenone, per la gran parte sonetti, e comunque tutte rigorosamente in endecasillabo, sono pervase di colore; i nomi di colore hanno un alto numero di occorrenze, a partire dalla prima poesia della […]
Carlo De Paolis sul Premio Scarpellino
E’ stato per me un grande onore accostare il mio nome a quello di Vincenzo Scarpellino, importante poeta ed operatore culturale romano scomparso alla vigilia del nuovo secolo e del nuovo millennio; ed è stata anche motivo di commozione la considerazione del comune incipit, il 1934, delle nostre vicende umane, di Scarpellino e mie. Tanto […]
Profilo della Letteratura piemontese contemporanea
Per inquadrare la nuova poesia contemporanea in piemontese, escludendone i molti banali ripetitori di temi tradizionalmente stucchevoli e manierati, se anche non vogliamo retrocedere fino ai grandi nomi della rinascita poetica piemontese della prima metà del secolo XX, e cioè almeno quelli di Nino Costa, Giuseppe Pacotto (Pinin Pacòt), Luigi Olivero e Alfredo Nicola (gli […]
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A la mnuda di Francesco Gabellini
A grandi linee, si può dire che esistano nella tradizione letteraria romagnola due filoni portanti: da un lato una teatralità logorroica e surreale, che ottiene i suoi effetti tramite la sovrabbondanza espressiva, dall’altro il frammento lirico e l’epigramma, che cercano la poesia per sottrazione, scarnificando il discorso in poche immagini essenziali. Se il primo filone […]
Nisciuna voce di Mario Mastrangelo
La poesia è musica di parole, sequenza sonora che freme d’emozioni, di pensieri, di sensazioni. Solo un poeta può invocare il silenzio, giacché è appunto dal silenzio che emerge la parola che dà voce a tutto ciò che l’uomo rivive in coscienza e fuori dalla coscienza. E Mario Mastrangelo può persino mettere in discussione […]
Un chiodo ar muro di Claudio Porena
Il sonetto non è un impegno facile, in quanto, appresa la tecnica e sperimentate le infinite formule in cui le tessere sono ricombinabili, bisogna animarlo di contenuti obbiettivi e significativi. Però, guai a far trapelare lo sforzo del comporlo, guai a non risultare comprensibili per effetto di aggrovigliamenti sintattici nella costruzione, dove il vincolo spietato […]
Guardando per terra
Chi guarda per terra può voler sottrarre lo sguardo ad altri oppure scrutare là dove lo sguardo di altri non arriva facilmente. La seconda delle due ipotesi interpretative vale senz’altro per il volume Guardando per terra. Voci della poesia contemporanea in dialetto (LietoColle 2011). Nove autori – Ivan Crico, Anna Maria Farabbi, Renzo Favaron, Fabio Franzin, Francesco […]
La poesia romanesca di Corazzini, Bravi, Pettrich e C.A. Zanazzo
ui di seguito pubblichiamo un intervento-saggio presentato da Rosangela Zoppi alla Biblioteca Vallicelliana,nel quadro degli incontri sulla poesia dialettale promossi da Lidia Gargiulo, su quattro poeti romaneschi poco noti. E cioè: Armando Bravi, Sergio Corazzini, Carlo Pettrich e Carlo Alberto Zanazzo. I primi due, nati a Roma a fine Ottocento e morti prematuramente a inizio […]
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Tretìppe e martìdde di Vincenzo Mastropirro
Non capita di frequente che qualcuno ti prenda per mano e ti faccia percorrere un sentiero la cui esistenza ti era pur nota, ma del quale non avevi intravisto altro che istantanee passeggere, illuminate per pochi attimi e subito scomparse senza neanche passare per la dissolvenza, certamente gelose del loro carico di eredità, forse riluttanti […]
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