… et quod temptabam dicere versus erat. Accade ancora. E, fatte le debite proporzioni, capita ad Evandro Ricci, che non lascia passare giorno senza afferrare al volo i versi che l’ispirazione gli detta. E ciò spiega la grande prolificità di questo poeta. Magari il critico esigente si aspetterebbe un maggiore protagonismo di cesello e carta […]
Poeti in Dialetto: Recensioni
Realtà e memoria nella poesia di Michele Lalla
Di Michele Lalla, poeta in dialetto, abbiamo avuto modo di leggere la raccolta Scurciature de memorie (2001) della quale mettevamo in evidenza la compattezza del dettato poetico, l’ermetismo delle figurazioni, riscattate da una memorialità che insiste sulle componenti della discontinuità e della intermittenza, dando vita ad affreschi naturalistici, a situazioni emotive nelle quali senso del […]
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Granelli di sabbia, di Leone Antenone
Leggendo con la debita attenzione e con assoluto piacere Granelli di Roma, la prima cosa da rilevare è che le poesie di Leone Antenone, per la gran parte sonetti, e comunque tutte rigorosamente in endecasillabo, sono pervase di colore; i nomi di colore hanno un alto numero di occorrenze, a partire dalla prima poesia della […]
Carlo De Paolis sul Premio Scarpellino
E’ stato per me un grande onore accostare il mio nome a quello di Vincenzo Scarpellino, importante poeta ed operatore culturale romano scomparso alla vigilia del nuovo secolo e del nuovo millennio; ed è stata anche motivo di commozione la considerazione del comune incipit, il 1934, delle nostre vicende umane, di Scarpellino e mie. Tanto […]
Profilo della Letteratura piemontese contemporanea
Per inquadrare la nuova poesia contemporanea in piemontese, escludendone i molti banali ripetitori di temi tradizionalmente stucchevoli e manierati, se anche non vogliamo retrocedere fino ai grandi nomi della rinascita poetica piemontese della prima metà del secolo XX, e cioè almeno quelli di Nino Costa, Giuseppe Pacotto (Pinin Pacòt), Luigi Olivero e Alfredo Nicola (gli […]
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A la mnuda di Francesco Gabellini
A grandi linee, si può dire che esistano nella tradizione letteraria romagnola due filoni portanti: da un lato una teatralità logorroica e surreale, che ottiene i suoi effetti tramite la sovrabbondanza espressiva, dall’altro il frammento lirico e l’epigramma, che cercano la poesia per sottrazione, scarnificando il discorso in poche immagini essenziali. Se il primo filone […]
Nisciuna voce di Mario Mastrangelo
La poesia è musica di parole, sequenza sonora che freme d’emozioni, di pensieri, di sensazioni. Solo un poeta può invocare il silenzio, giacché è appunto dal silenzio che emerge la parola che dà voce a tutto ciò che l’uomo rivive in coscienza e fuori dalla coscienza. E Mario Mastrangelo può persino mettere in discussione […]
Un chiodo ar muro di Claudio Porena
Il sonetto non è un impegno facile, in quanto, appresa la tecnica e sperimentate le infinite formule in cui le tessere sono ricombinabili, bisogna animarlo di contenuti obbiettivi e significativi. Però, guai a far trapelare lo sforzo del comporlo, guai a non risultare comprensibili per effetto di aggrovigliamenti sintattici nella costruzione, dove il vincolo spietato […]
Guardando per terra
Chi guarda per terra può voler sottrarre lo sguardo ad altri oppure scrutare là dove lo sguardo di altri non arriva facilmente. La seconda delle due ipotesi interpretative vale senz’altro per il volume Guardando per terra. Voci della poesia contemporanea in dialetto (LietoColle 2011). Nove autori – Ivan Crico, Anna Maria Farabbi, Renzo Favaron, Fabio Franzin, Francesco […]
La poesia romanesca di Corazzini, Bravi, Pettrich e C.A. Zanazzo
ui di seguito pubblichiamo un intervento-saggio presentato da Rosangela Zoppi alla Biblioteca Vallicelliana,nel quadro degli incontri sulla poesia dialettale promossi da Lidia Gargiulo, su quattro poeti romaneschi poco noti. E cioè: Armando Bravi, Sergio Corazzini, Carlo Pettrich e Carlo Alberto Zanazzo. I primi due, nati a Roma a fine Ottocento e morti prematuramente a inizio […]
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Tretìppe e martìdde di Vincenzo Mastropirro
Non capita di frequente che qualcuno ti prenda per mano e ti faccia percorrere un sentiero la cui esistenza ti era pur nota, ma del quale non avevi intravisto altro che istantanee passeggere, illuminate per pochi attimi e subito scomparse senza neanche passare per la dissolvenza, certamente gelose del loro carico di eredità, forse riluttanti […]
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Carmelo Lauretta decano fra i poeti dialettali siciliani
Maestro e amico, autore e persona dalle rare qualità, decano fra i poeti dialettali siciliani, Carmelo Lauretta nasce a Comiso (RG) nel 1917. Laureato all’Università Cattolica di Milano nel 1939, docente per quarant’anni di Lettere in Istituti Statali, è stato dopo la Liberazione vicesindaco della sua città, nonché negli anni Cinquanta il primo presidente delle […]
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Poeti delle altre lingue 1990-2010
“In questi ultimi decenni – asserisce Pietro Civitareale – la poesia dialettale ha recuperato ogni credibilità e quel che più conta ogni interesse critico e culturale. Basterebbe a comprovarlo l’ampio e sistematico lavoro di riqualificazione svolto da Franco Brevini … accanto all’impegno del quale va ricordato anche quello di altri operatori come Francesco Piga, Achille […]
‘Argì’ di Giampiero Mirabassi
Òmo da n pezzo,/ con quattro motti canto sempr’uguale/ de vita e campi, de penzieri e gente, come fa un merlo, che canta solo con quattro notee ta nissun va a stufo de sentillo: così il poeta Giampiero Mirabassi recita in Sempr’uguale, la poesia esergo alla raccolta Argì. L’umile dichiarazione programmatica, quasi a restringere un […]
“Il parlar franco” per Franco Loi
“Per anni sono andato in giro con il registratore o un taccuino in tasca, e quando sentivo qualcuno parlare in dialetto mi avvicinavo, gli facevo delle domande, mi mettevo a chiacchierare, e poi a casa trascrivevo tutto, mettendolo in poesia.” Così Franco Loi in un’intervista rilasciata a Luigi Mascheroni del maggio 2007. Un nuovo […]