Poeti Del Parco

Poesia dalle Periferie del Mondo

Nel nome del padre

Dico parole che solo l’ora grigia accoglie, è un soffio d’aria il padre  e questa casa temuta ora con l’acqua si dissolve insieme alle sue cose, ai nomi                                    delle cose. Proverò, padre, a chiamarti di nuovo da un coro giallo di ginestre. […]

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Ulisside

compagni di giuoco all’appressarsi di un tempo di saccheggio di sterpi di case vuote di sassi di valve su spiagge squallide e di te che descritti nei sogni e imparziale il futuro rapporti al re neghittoso e nel volo di 12 destri colombi sul colle dove un carteggio di insorti asfodeli transeunti il luminoso lievitare […]

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Della parola

ti riconosco appena fra zone di memoria salvate dal diluvio di stagioni più folte scuola di tafferugli umanità opaca ermafrodita e ti preciso parola mille volte segnata nuvola sulla pioggia senza meta e non diversa in analogici maestri benché tre volte ti abbia usata con malizia (sgomento di – disagio di – pudore di) con […]

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sempre caro mi fu quest’ermo colle che s’erge appena fuori del paese ed un querceto copre le sue zolle fra cui si fanno una omissis al mese le ninfe e i satiri di qui nel folle desiderio che prende con pretese legittime di dar duro nel molle (sia chi sia a farne poi le spese) […]

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che pomeriggio e che giardino tetro con musa di maniera avresti detto e quanti rami intricano sul vetro Ma né l’oscura spezzata del tetto sarà per la memoria un giusto metro né il melo sfiorirà nel grigio letto del marciapiede illuminando il retro solitario di questo palazzetto quando mani chirurgiche entreranno con le dita di […]

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acido assurdo ferdinandofalco Stanno per chiudere e non se ne avvede Tolgono sedie e tavoli dal palco- scenico a pois del marciapiede Ripiegano la tenda e non li vede Ammazzano l’insegna tesa ad arco sul nulla e sull’oscuro e non ci crede Si fa l’ultima bionda sotto l’arco di nuvole a festuche che lo ammaliano […]

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Via Clelia

Schiudesse gelosie e chiamami – inazzurra scarpetta di madonna – asfalto di via Clelia.   Rondini stallano, seguite da garriti, da chiaro interasse fra cimase.   Un volo dirigo (che si sa dell’uccello migrato che non torna?) di te mi calamito in terra piovosa   Ecco la mia fortuna: ancora il marciapiede accolga il ragazzo, […]

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Paese

  Ti conosco, paese che ricetti grasse volpi. Di sole e di vino t’infebbri al tempo che la canapa è tagliata e amari braccianti rincasano con talpe accappiate a canne dritte nei chiari e scuri della sera. Conosco i tuoi meriggi silenziosi scanditi dai colpi del carraio.   (S’interrano i tratturi fra muri a calce […]

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Ikira

trees cast heavensfound here on earthif you can seebeyond firmaments birds sing skiesfound here on earthif you can hearthe undergrowth lakes grow flowersfound here on earthif you can drinktributary roots hills love rocks and springsfound here on highwhere there now ripplesforest music […]

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Ikira

alberi gettano cielitrovati pure a terrase sai vedereoltre firmamentiuccelli cantano cosmitrovati pure a terrase sai sentireil sottoboscolaghi crescono fioritrovati pure a terrase sai imbevereradici tributariecolli amano roccee sorgenti scoperte quassùdove ora ondeggiamusica di selve […]

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nowhere again

 born(e) over crags dizzy with tastes of springs rippling slopes of evergreen moss and rhododendra –                                          resisting black flies, gelid wind and the dangers of lofting toward some final fall, aspiring to sprout sure claws at the edge, I clutch at utopias of what to be(come)   […]

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col nulla ancora

    riemerso sopra rupi vertiginoso di sapori, di sorgenti ondeggianti giù per pendii di muschio sempreverde e rododendri, resisto ai mosconi, ai venti gelidi, ai pericoli di librarsi in volo verso cadute mortali e agogno a crescere artigli forti al precipizio afferrandomi ad utopie di cosa divenire…   […]

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ripartendo (1981)

    se fosse primavera i tuoi capelli rossi sarebbero lamponi, ma è autunno, le braci d’un’alba e io riparto…                      il rossore di ciò che fermenta, le sfumature, nodi di ceneri in gola –   un linguaggio appena attizzato – e mentre lingue vanno incandescendo                       fumo – segnali che insinuano può darsi che […]

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