Poeti Del Parco

Poesia dalle Periferie del Mondo

Le giunchije

giunchije compravo pe’ te quanno partivo. Lacrime lunghe pe’ distanze corte. Lacrime? Partenze? Più gnente né più giunchije (da Poesie d’amore corte) Die Osterglocken Osterglocken kaufte ich für dich, wenn ich abreiste. Lange Tränen für kurze Strecken. Tränen? Abreisen? Gar nichts mehr, auch keine Osterglocken.   […]

Leggi di più…

Bongiorno

‘na guardata de ragazza e ne la tazza de caffè sento odore de mistrà (da Poesie d’amore corte) Guten Morgen Ein Mädchenblick und in der Kaffeetasse rieche ich Anislikör   […]

Leggi di più…

Risacca

tranci de ramipomice a pezzi‘na carognapuzzaimpasto  d’arghebottije votemonca ‘na  bambola se dondola all’onna (da  Acqua de mare) […]

Leggi di più…

Rom. Innenstadt

La sorpresaè quella che te fregaprima de l’offesaaggiungece er destinode chiamasseSpizzichinoun patirai de ore a lo scalo Tiburtinochi prega chi piagnee chi se pisciaaddosso. (da Un po’ de nebbia) […]

Leggi di più…

La guera

e così ‘na serapure pe’ noivenne la guera.‘Na giacca griggiaverdele mostrine nere bordate de bordò.Brillenonove nove le stellette a la luce de ‘na lampadaabbaggiù. (da Poesie pe’n sabbato sera) […]

Leggi di più…

Ponte Garibaldi

altezze di una voce Sono arrivato fino a qui senza morire*- e incomincia l’inverno, nelle tempie l’inferno.   *   Corona di luci. Dolore che non vogliamo.   Si alzano gli uccelli raccogliendosi a nido.   -* Da Basho […]

Leggi di più…

Largo dei librai

Per quali palazzi, per quali stanze ci siamo mossi a largo, vedendo muovere il mare?                  Sotto quali lumi ci siamo fermati scoprendo che eravamo all’inizio, all’inizio, all’inizio…                                      di tanta sera noi stessi già eco?   Roma, che distruggi, Roma che comandi, senza soste coperta di nuvole, solo rami della rosa fiorimmo.   […]

Leggi di più…

Via Ozanam

Signore, Tu conosci di me ogni cosa, ogni inferno, ogni parola che mi distanzia da Te nella forma della paura- e della ritrosia.   Io ti vedo nei crocevia dove ci scambi, ci poni l’uno di fronte all’altro, in quel dominio dove il male ci tenta, ci devia nell’ascolto di una libertà senza pena, senza […]

Leggi di più…

Ponte Milvio

su “Sentirsi male sembra voler dire” di Valerio Magrelli     Non è mai troppo lontano il corpo da non poter essere udito ed è in quel sembra la differenza.   Ciò che non torna è una parte che muta e che nel suo mutare ti dice: accompagnami.   Solo può rimanere quel buio che […]

Leggi di più…

Monte Verde

Ed arrivi e resti con noi tra le piante e il caffé del primo pomeriggio, quartiere di poeti e di ragazzi svelando alle madri i cuori  maturi dell’inverno mentre un altro giorno accade. […]

Leggi di più…

Via Ozanam (addormentandomi)

Dissigillale da ciò che pensi, rendile vere, 365 volte umane le tue preghiere  dall’agenda lasciandole uscire.   Dalla notte riportale al giorno, cammina con loro, presentati agli altri; come confetti di una festa perenne senza sacchetto offrine ancora.    VIA OZANAM (aprendo le imposte)   Sono come te, merlo che non vuoi o non riesci […]

Leggi di più…

Via Pietro Campora

Ora ogni età è nel suo cielo le ombre disperdendo le voci richiamate come mare al suo cerchio.   Ancora chiamano, ancora si disperdono gli uccelli, acclamandosi per nome.   Stasera non ha termine il volo, è ancora bianca la notte, un cane solo tentando di romperla. […]

Leggi di più…

Villa Pamphili

angelo del pianto   Io non so perché ci cerchi angelo del pianto, in braccio alzata a guardar scorrere fiumi.   Ma sei il nostro fiore azzurro sempre acceso, che grida nell’esplosione oscura dei suoi occhi la pallida infinità delle sue attese. […]

Leggi di più…

La mi poetica

Ntra le rogaie de stó scatrafosso a pel del macco de na tròscia sporca, dorme l cignale da matina a sera, sopra n cuvil de scopi e lalleroni. Pu a notte sorte for de l’infrauschio e mmezz’ a n macchitello de cerquatti nfròcia l grugno a asaggià la terra molla che j à da fa […]

Leggi di più…