L’aggressione, lenta e persistente, oppure repentina e virulenta, delle cose – contesti accadimenti presenze – riporta alla mente il brano da La nausea di Sartre: il nome, apparentemente innocuo, “panchina” può rassicurare? Quell’oggetto costruito perché le persone si siedano e sostino non potrebbe essere, per esempio, un asino morto “sballottato nell’acqua e che galleggia alla deriva”? […]
La Nauseatudine di Lorenzo Poggi