Vi chiedo coraggio, sognatecon la dignità diegli esulie non con il rancore dei malaticancellando la visione dei muri e della nevetrasformando l’ombra dei fiocchie la sagoma scura dei gabbianicon l’animo teso dei marinaiche ammutoliscono al sollevarsi dell’ondae preganoraccolti nel cesto del vento. Un filo d’acqua scende nel lavaboil ghiaccio riga le finestreed è difficile pensare […]
[Le mie ore buone sono quelle dell’alba]
Le mie ore buone sono quelle dell’alba la casa è piena di un suo silenzio che solo il canto mattutino dell’uccello dalla cava per un attimo incrina Il caffè la bollitura del latte la routine che mi propizia il giorno l’amuleto che la luce gialla di ginestre mi mette nelle mani Voi siete […]
[Vedi, amico caro]
Vedi, amico caro, come s’ingegna la polvere a recare danno e incuria sulle cose nostre e sulle braci d’ogni parola detta o trattenuta. Pare che parli muta polvere, che io, polvere, mi adagi afona sulle mie figlie, che son solo parole e grani di parole, a coprire quell’inusato supporto, quella millantata forma di comunicazione: parola […]
[È inutile]
È inutile che ti dica (a volte) che la vita continua. Adduco alla parola un potere che non possiede (spesso si osserva senza parlare), ma ben più vorrei, di colpo, regalarti/regalarmi anni, poiché mi avvedo: sto iniziando a piegare la tela in quattro e sono come Dio Vuole, qui, ad aspettare. […]
[La testarda ricerca di parole]
“La testarda ricerca di parole” dentro il solco profondo della vita, acchiappando i ricordi come bimbo nella fossa vicino al movimento perenne d’onda i girini da mettere nel secchio. Avrei preferito non crescere per anni ottanta, rimanere a sette. Sarei ancora a tavola col padre e con la madre. Dolgono le strade divenute dei simboli […]
[Talvolta il giorno mi si incolla addosso]
Talvolta il giorno mi si incolla addosso d’ora in ora più stretto; ed io mi sento il mattone ed il piede nel mattone, in chiuso spazio il filo d’erba avaro. Gabriella, amica (la madre, le mani che accarezzarono il libro, già vidi, nervose, nobili, sulla tastiera di pianoforte, in un tempo non tocco dalle cieche […]
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Il muro
È l’alba. E il Sindaco è con me. Inerpicati sopra gli archi dell’Acquedotto Alessandrino, guardiamo il sole in lotta con le nebbie vagabondanti sui monti Lucrétili su Guadagnolo e i monti Prenestini e sopra i Castelli. “Meraviglioso” dice il Sindaco. “Peccato – rispondo – tra non molto un muro orrendo opprimerà i nostri occhi e […]
La forma
Ogni volta che scrivi disegni una piccola forma vi imprimi il tuo marchio di fabbrica L’orma della tua anima: ciò che era nella tua mente e nel tuo cuore, ora è sulla carta impresso in modo indelebile, ma mai ne sei interamente soddisfatto resta fuori quella forma più perfetta che a tutto dà forma e […]
L’astuccio degli occhiali
Dov’è mai l’astuccio degli occhiali? Per quanto poco valga tutto il clan della casa è mobilitato a cercarlo e trovarlo è poco meno di un trionfo. Tanta intelligenza del luogo vale certo un compenso un riconoscimento. Ma per chi ha perso l’anima neppure l’interessato si mette in moto neppure lui fa qualcosa per ritrovarla. Sembra […]
L’arrivo
da dove? Da lontano-lontan in viaggioe migranti apolidi – lontaneda noi – da qui – le rondini –i balestrucci – questi solo di sébenedetti Irundinidi * come? volando – semprevolando – per chilometri – per marie terre usando piume e penne voibentornate creature con stelle in testa le direzioniin testa e nell’istinto atlanti –carte celesti […]
Il volo
forse perché non hanno lussi – agi – padronalidimore – spazi superflui perché assoluti essenzialigli uccelli volano volano altissimii balestrucci – loro casal’aria – loro dimoratutto il cielo – aeree libertà – lievi vertiginicon sé recando * così lievementevolano storditamente volanovanno volando senza peso volanonon volendo meno vogliono più volano non volentisono solo leggerissimibeatissimi corpi […]
La scure umana
L’alba brancola incerta. Il solecammina via in silenzio umiliato già mezzo cieco. La terra zoppa ingiuriata da tutte le partinon sa più come ribellarsi. La scure umana non sente più nullaabbatte farneticamentealberi e cieli abbatte cinica e tremendaoceani e montagne purissime. La scure umana ha fretta, è impazientenon conosce sosta. Un giorno diossina un giorno isocianato di metile […]
I miei passi di trent’anni
Il rumore dei miei passi mi rimane incastrato dentro pieno di domande interrogativi sordo prepotente.I miei passi di trent’anni dai gradini del terzo piano di casa alle scale scrostate dei reparti.I miei passi di trent’anni di mattina presto di sera di notte a volte di ghiaccio a volte caldi a volte senza voce. I miei passi di trent’anni da casa alla fabbrica dalla fabbrica a […]
da A Garland for Manhattan
1 Enmeshed in mist, an alpine peak expects sunrise and song. What is a summit, then, ‘til rays and rhythm liven it afresh? Longing for valleys where the streaming light already brightens buds and tickles birds; longing for the arcane, new happiness of music heard and limpidness beheld. But, mantled yet in night, the lonesome […]
Tasso, Creation of the World
Tasso, Il mondo creato Invisibile ancor la nuda terra / Era dianzi creata, e non adorna, / Quasi novo teatro, e voti i seggi / In cui non sia chi miri, oppur contenda: / Che nati ancora i miseri mortali / Non erano a vederla; e vasta ed erma / Solitudine inculta i campi e […]