Poeti Del Parco

Poesia dalle Periferie del Mondo

[Vi chiedo coraggio, sognate]

Vi chiedo coraggio, sognatecon la dignità diegli esulie non con il rancore dei malaticancellando la visione dei muri e della nevetrasformando l’ombra dei fiocchie la sagoma scura dei gabbianicon l’animo teso dei marinaiche ammutoliscono al sollevarsi dell’ondae preganoraccolti nel cesto del vento. Un filo d’acqua scende nel lavaboil ghiaccio riga le finestreed è difficile pensare […]

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[Vedi, amico caro]

Vedi, amico caro, come s’ingegna la polvere a recare danno e incuria sulle cose nostre e sulle braci d’ogni parola detta o trattenuta. Pare che parli muta polvere, che io, polvere, mi adagi afona sulle mie figlie, che son solo parole e grani di parole, a coprire quell’inusato supporto, quella millantata forma di comunicazione: parola […]

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[È inutile]

È inutile che ti dica (a volte) che la vita continua. Adduco alla parola un potere che non possiede (spesso si osserva senza parlare), ma ben più vorrei, di colpo, regalarti/regalarmi anni, poiché mi avvedo: sto iniziando a piegare la tela in quattro e sono come Dio Vuole, qui, ad aspettare.   […]

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[La testarda ricerca di parole]

“La testarda ricerca di parole” dentro il solco profondo della vita, acchiappando i ricordi come bimbo nella fossa vicino al movimento perenne d’onda i girini da mettere nel secchio. Avrei preferito non crescere per anni ottanta, rimanere a sette. Sarei ancora a tavola col padre e con la madre. Dolgono le strade divenute dei simboli […]

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Il muro

È l’alba. E il Sindaco è con me. Inerpicati sopra gli archi dell’Acquedotto Alessandrino, guardiamo il sole in lotta con le nebbie vagabondanti sui monti Lucrétili su Guadagnolo e i monti Prenestini e sopra i Castelli. “Meraviglioso” dice il Sindaco. “Peccato – rispondo – tra non molto un muro orrendo opprimerà i nostri occhi e […]

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La forma

Ogni volta che scrivi disegni una piccola forma vi imprimi il tuo marchio di fabbrica L’orma della tua anima: ciò che era nella tua mente e nel tuo cuore, ora è sulla carta impresso in modo indelebile, ma mai ne sei interamente soddisfatto resta fuori quella forma più perfetta che a tutto dà forma e […]

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L’astuccio degli occhiali

Dov’è mai l’astuccio degli occhiali? Per quanto poco valga tutto il clan della casa è mobilitato a cercarlo e trovarlo è poco meno di un trionfo. Tanta intelligenza del luogo vale certo un compenso un riconoscimento. Ma per chi ha perso l’anima neppure l’interessato si mette in moto neppure lui fa qualcosa per ritrovarla. Sembra […]

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L’arrivo

da dove? Da lontano-lontan                             in viaggioe migranti               apolidi – lontaneda noi – da qui – le rondini –i balestrucci – questi solo di sébenedetti Irundinidi * come? volando – semprevolando – per chilometri – per marie terre usando piume e penne                                     voibentornate creature con stelle in testa                                   le direzioniin testa e nell’istinto atlanti –carte celesti […]

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Il volo

forse perché non hanno lussi – agi – padronalidimore – spazi superflui                   perché assoluti essenzialigli uccelli volano                  volano altissimii balestrucci – loro casal’aria – loro dimoratutto il cielo – aeree libertà – lievi vertiginicon sé recando * così lievementevolano              storditamente volanovanno volando senza peso                              volanonon volendo              meno vogliono più volano                                                 non volentisono solo leggerissimibeatissimi corpi […]

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La scure umana

L’alba brancola incerta.                 Il solecammina via in silenzio                  umiliato                già mezzo cieco.           La terra zoppa                 ingiuriata da tutte le partinon sa più come ribellarsi.                  La scure umana                  non sente più nullaabbatte farneticamentealberi e cieli                 abbatte cinica                              e tremendaoceani e montagne purissime.                              La scure umana ha fretta, è impazientenon conosce sosta.               Un giorno diossina               un giorno isocianato                                    di metile               […]

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I miei passi di trent’anni

Il rumore dei miei passi           mi rimane                   incastrato                   dentro           pieno di domande                      interrogativi        sordo                prepotente.I miei passi            di trent’anni            dai gradini del terzo piano                                         di casa                       alle scale scrostate                                   dei reparti.I miei passi di trent’anni                      di mattina presto                                    di sera                                    di notte a volte              di ghiaccio a volte caldi            a volte                  senza voce. I miei passi             di trent’anni da casa alla fabbrica             dalla fabbrica                        a […]

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da A Garland for Manhattan

1 Enmeshed in mist, an alpine peak expects sunrise and song. What is a summit, then, ‘til rays and rhythm liven it afresh? Longing for valleys where the streaming light already brightens buds and tickles birds; longing for the arcane, new happiness of music heard and limpidness beheld. But, mantled yet in night, the lonesome […]

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