Il muro

È l’alba. E il Sindaco è con me.

Inerpicati sopra

gli archi dell’Acquedotto Alessandrino,

guardiamo il sole in lotta con le nebbie

vagabondanti sui monti Lucrétili

su Guadagnolo e i monti Prenestini

e sopra i Castelli. “Meraviglioso”

dice il Sindaco. “Peccato

– rispondo – tra non molto un muro orrendo

opprimerà i nostri occhi e il cuore:

mai più le albe sorelle di questa,

e, la notte, le luci di Frascati,

di Rocca di Papa chi più vedrà?…”

 

Ma non c’è nessun Sindaco con me.

Forse a quest’ora apre la finestra

beata e incancellabile sui Fori

e sui Colli e le chiese di Roma.

Roma, 19 gennaio 2007