L’alba brancola incerta.
Il sole
cammina via in silenzio
umiliato
già mezzo cieco.
La terra zoppa
ingiuriata
da tutte le parti
non sa più come ribellarsi.
La scure umana
non sente più nulla
abbatte farneticamente
alberi e cieli
abbatte cinica
e tremenda
oceani e montagne purissime.
La scure umana
ha fretta, è impaziente
non conosce sosta.
Un giorno diossina
un giorno isocianato
di metile
un giorno fosgene.
Un altro giorno il salto
sulla scure.
Un altro giorno la torcia del globo
e dell’uomo.
Un altro giorno ancora
il carbone spento
di tutta
la vita.
La scure umana