[Talvolta il giorno mi si incolla addosso]

Talvolta il giorno mi si incolla addosso

d’ora in ora più stretto; ed io mi sento

il mattone ed il piede nel mattone,

in chiuso spazio il filo d’erba avaro.

Gabriella, amica (la madre, le mani

che accarezzarono il libro, già vidi,

nervose, nobili, sulla tastiera

di pianoforte, in un tempo non tocco

dalle cieche lancette di orologio;

ecco perché mi accendono una fiamma

nel buio di memoria, che arroventa

la mia croce di ferro con la rosa

al centro conficcata nella pietra);

oggi per me assetato sei la brina.