Poeti Del Parco

Poesia dalle Periferie del Mondo

La folaga

La folaga dall’occhio cristallino accoccolata sul nido ormai vuoto specchiava montagne pastello e placide spiagge di rena.    Filtrava distratta controluce una rossa canoa che scivolava sull’acqua seminando pagaiate. Balzò sul guizzo del pesce    improvviso fuor d’acqua col becco appuntito e tagliente la folaga dall’occhio cristallino che specchiava montagne pastello    e placide spiagge […]

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Marea

La donna criniera di malva e occhi di bestia appassita scavò sulla sabbia una buca e attese l’aurora   L’aurora si spalma nel cielo e appena il tepore si stende ragazzo con occhi invasivi affondò nella buca   La donna col corpo appassito e occhi colore di malva saltò nella buca di sabbia felino agitato […]

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Ti leggo

Ti leggo oltre il vetro impermeabile che erigi. Sei calda e succosa come le arance rubate di prima mattina dall’albero di Sicilia. […]

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Lontananza

Non ridermi appesa al petto come un bellissimo quadro. Che ne faccio del canto dell’usignolo se non posso palpare le sue piume. Mi nutro dei tuoi silenzi e del pudore del tuo farti leggere nell’anima solamente. Oltre mi scontro e mi perdo. […]

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Azioni

Cammino fumo parlo con me stesso. Saltella e si ferma a scatti il cane dinnanzi roteando. Viviamo di un muto intendimento ma l’eloquio del suo sguardo è appeso al mio silenzio. Infame, godo delle sue attese.   Solo per effetto di gravità calpesto l’inverno che scivola dai greppi in rigagnoli fumanti. Nell’ottica delle cose senza […]

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Vestiti tranquilli di affari

Vestiti tranquilli di affari alla buonora ho visto amici prendere in branco una metrò dopo l’altra.   Hanno voluto fermarsi quei volti già furibondi prima ancora che l’età calmasse i rivoluzionari.   Soltanto arraffare di tutto quel poco che sfama nell’attimo senza nel dubbio sperare il turno della conoscenza.   Soddisfatti di aver pagato ogni […]

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Lago d’aria

Ti cerco anche qui padre su questo lago d’aria nei passi lenti consumati a riva di giorni verdi e lucenti; in quella siepe e lungo le cornici dei monti sottratti alla quiete da vite recise che solo la notte accende, le coglie un filo di vento e loro sussurra il cammino. Qualcuno giura di vederli […]

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Questa è ombra

Guardo l’ombra della rosa reclinata sulla parete in un giorno che continua a raccontare: due draghi ricamati e una ferita aperta i testimoni.     Questa è ombra di rosa che geme e muore sulla parete accesa in un giorno che continua a dire la miseria di molti di ciascuno: è sempre più breve lo spazio, […]

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Estiva

Sembra dissolto il limite tra aria e acqua: uno l’azzurro, in queste ore di gioia ebbra si consuma e vive e ancora si consuma ogni desiderio. Canti risuonano sui corpi, clipei lucenti che guizzano fra spuma e vento. […]

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La nave

Tira la cima, la nave è agli ormeggi; in fila indiana i topi sulla tolda, un assetto d’eguali e così noi clonati, anche i ricordi. E tutti qui semplicemente a guardare. […]

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Senza tempo

Vento che passi non sei di questo momento: hai sapore di foglie già morte, di fiori che verranno   Come me perduta su strade percorse lontane; fra ombre che vedo salire di cose già sfuggite, che ancora sfuggiranno.   Vento che passi non appartieni a questo giorno: hai sapore di foglie già morte, di fiori […]

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Sera al mio paese

Pure ha un senso, ma non so più quale, il respiro della vela che si stacca dalla parete infuocata dell’infanzia.   Ardevano i tetti di mattoni, bruciavano i forni pani di grano.   Un’unica campana cantava alla vita infinita, alla morte infinita cui si correva incontro giocando sulla piazza con gole aperte di zampilli.   […]

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Tanta vita mi giunse

Mai come in questo declino di vita tanta vita mi giunse, col suono d’un fluire rigonfio d’acque che lontane s’indovinano sorgenti, e rivoli ricolmi, specchi di monti e aurore, di speranze a venire, di tutto l’invisibile sentire che fa umani e nostri gl’ingannevoli giorni. Certe incredibili luci ed ombre, e il nostro amare, e comprendere […]

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Dicembre 1986

Brivido di nevischio dalla minaccia gonfia del cielo, ma lontano un verde tenero d’erba come di giovane grano.   Sorpresi gli occhi non sanno se piegarsi all’oscuro profondo del cuore o slargarsi a chiari orizzonti.   Il doppio di sé che confonde; duplice procedere di sponde avverse e sorelle, di specchi che riflettono due volti. […]

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