Poesia e traduzione

 a me sembra che il tradurre da una lingua in un’altra […]  sia come guardare gli arazzi fiamminghi da rovescio,  ché, sebbene le figure si vedano, sono però piene di filamenti  che le fanno confuse sì che non appaiono nitide e a vivi colori, come da diritto Miguel de Cervantes   La traduzione della poesia […]

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La poesia di Luigi Boccilli

Qualcuno ha detto di lui: “Tranviere di professione, Sociologo per vocazione, Poeta per amore”, tre prospettive che si completano: fonte economica la prima; ambito di studio e collaborazione con la Cattedra di Medicina Sociale dell’Università “La Sapienza”, la seconda; frutto di amore, la terza, coltivata dall’adolescenza ai giorni nostri. La sua produzione è ampia e […]

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La “madre della cenere”

di ferro ha […] il cuore, di bronzo implacabile in petto l’alma gli siede; e quando ghermito ha una volta un mortale, più non lo lascia; e lei detestano sin gl’Immortali Esiodo (dalla Teogonia)   Se si pensa alla rappresentazione iconografica della morte, viene alla mente uno scheletro ammantato di nero che brandisce una falce […]

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Lingue di minoranza e poesia

Parpatònda anàscila na sicòso tin màgni glòssa, ti den èchi na pethàni (Camminando a ritroso per conservare la bella lingua che non deve morire) Carla Spinella     Il volume Tempi d’Europa, antologia poetica internazionale, curato dal poeta Lino Angiuli e dalla studiosa serba Milica Marinković (Milano, La vita Felice, 2013), contiene 42 testi prodotti […]

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Na folia nt’è falacchi di Alfredo Panetta

Il testo d’inizio di Na folia nt’è falacchi (un nido nel fango) di Alfredo Panetta (Edizioni CFR 2011, pp. 88, € 10), ci dice giá di una practica della conoscenza,"Riesco a distinguere lontano dieci metri…distinguo…avverto…so…capisco…", tutta incentrata su un fare, su un pensiero concretissimo, sulla conoscenza delle cose, delle persone, delle bestie – esempi che, […]

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Hocce de sole (Gocce di sole) di Concetta Tritapepe D’Attilio

Concetta Tritapepe D’Attilio: Hocce di sole, edizione in proprio – ATENA.net, Grisignano (Vicenza), 2013.   A parte un paio di casi, forse tre, nella poesia dialettale dell’Abruzzo costiero, non hanno avuto molta fortuna le poetiche europee dal simbolismo in poi, ad eccezione di Marcello Marciani e, più moderatamente, di Vito Moretti e di Mario D’Arcangelo. […]

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Cu rimita menti di Salvatore Di Marco

Salvatore Di Marco, Cu rimita menti, Quaderni del “Giornale di Poesia Siciliana”. Palermo 2010. Sarebbe limitativo definirla una semplice raccolta di testi poetici. Potremmo conside-rarla un’autoantologia, dacché l’autore vi ha riunito in tre fasi componimenti che vanno dal 1988 al 2009. Ma forse è più opportuno parlare di poemetto lirico, intanto per la sua omogeneità […]

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Loredana Bogliun: dialetto e poesia da una terra di frontiera

L’opera poetica di Loredana Bogliun, nata a Pola nel 1955, si colloca nel particolare contesto storico e linguistico dell’Istria sud-occidentale. Il dialetto in cui si esprime è, infatti, l’antico idioma della città di Dignano, una lingua autoctona preveneta che ha subito gli effetti delle tormentate vicende storiche di questa regione, definita da Pasolini «l’Italia non […]

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Tor Tre Teste e altre poesie (1968-2005) di Vincenzo Luciani

Genera una poesia teneramente forte, un canto vicino alla terra, all’humus, agli umili la scrittura di Vincenzo Luciani. Raccolti e pubblicati in Tor Tre Teste e altre poesie (1968-2005), volume che altra raccolta contiene, di poesie in dialetto ischitellano Frutte cirve e ammature, del 2001, i versi di Luciani si snodano sui percorsi della normalità […]

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L’Italia a pezzi. Antologia dei poeti italiani in dialetto e in altre lingue minoritarie tra Novecento e Duemila

Ma ti, vecio parlar, resisti (A. Zanzotto)   Sono stati in molti a credere che i dialetti fossero destinati all’estinzione e che non potessero essere tenuti in vita dalla poesia, ma a dispetto delle diagnosi di morte, dei processi di globalizzazione e di omologazione linguistica, aumenta il numero delle pubblicazioni nelle lingue minori e sembra […]

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Giracéo, la lingua del cuore

Che il sublacense, dialetto di Subiaco, abbia reso più rapide mente e penna della poetessa ce lo svela lei stessa nella nota contenuta nel libro quando, riferendosi ai primi versi di ‘Lùccica/Lucciola’ scrive: «E dopo questa prima composizione (…), altre ne seguirono a ruota, in un flusso incontenibile cui mi abbandonai senza riserbo». L’autrice né […]

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Ju core, ju munne, le parole di Pietro Civitareale

In questo libro, ci informa l’autore,«sono raccolti testi di poesia in dialetto scritti nell’ultimo quinquennio, e cioè dal 1998 al 2012, più un mannello di altri testi, risalenti agli ultimi vent’anni del secolo scorso».  Cioè Come nu suonne (1984), salutato con vivo consenso da studiosi, come Franco Trequadrini e da poeti come Alessandro Dommarco, Franco […]

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