Silenzio della sera, una poesia di Fabio Prasca

Ecco, di seguito, una poesia di Fabio Prasca, scritta nei momenti più bui del contagio, quando ancora non si intravvedevano i segni di una possibile resurrezione.   Silenzio della sera   Ti è pesante il silenzio della sera. Con le voci d’irrequieti bambini, ebbri di giochi e corse a primavera, Piazza dei Consoli,  più non consoli, […]

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Arcorass-Rincuorarsi di Maria Lenti

  Lascio agli analisti l’interpretazione dei sogni, ma certo questo “sogno ricorrente” con cui Maria Lenti apre  “Rincuorarsi” mi fa riflettere, se non altro perché occorre veramente rinfrancarsi dopo un sogno siffatto, specie se ripetuto più volte “so’ ancora da pied al pér/ epur un po’ de strada o molt n’ho fatta /da un pess […]

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Fra le dita una favilla sembra sole di Carla De Angelis

  Il titolo della raccolta di Carla De Angelis, Fra le dita una favilla sembra sole (con una Nota critica introduttiva di Riccardo Deiana e una Nota di lettura finale di Barbara Colasanti, Fara Editore 2019) fa brillare la ‘luce gentile’ che guida l’intero percorso in un volume che fa poesia, e poesia convincente, della testimonianza del rispetto dei tempi, dei […]

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I giorni del Corona

  Riceviamo e volentieri pubblichiamo una poesia di Nico Bertoncello   I GIORNI DEL CORONA Chiese vuote come anime in pena aspettano preghiere, mandano segnali con rintocchi di campane a gente asserragliata dentro i propri gusci. Si aspetta in silenzio che passi la bufera mentre sguardi impauriti spiano dietro i vetri i gesti degli altri, […]

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Una sorta di felicità di Marina Giovannelli

  Diverse definizioni si prestano quali utili strumenti per riassumere aspetti di una scrittura che si presenta molto variegata, ricca di motivi e suggestioni. Di “topografia poetica” parla Marco Marangoni introducendo la silloge, aperta da due poemetti – Luoghi e La mappa – che sono un interrogarsi sul senso profondo dello stare qui, in luoghi […]

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La veglia e il sogno di Maurizio Rossi

  Se, alla lettura prima, i motivi della poesia di Maurizio Rossi in questa plaquette sembrano tanti, essi conducono in definitiva a un centro: alla fune con tanti nodi che è la vita, nodi che sono tali perché la vita non fugga dalle dita (“Non è velocità non è misura, / la mia vita è […]

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IO STO A CASA# di Gian Piero Stefanoni

  Riceviamo da Gian Piero Stefanoni e volentieri pubblichiamo la poesia che segue, “a registrazione di questi giorni difficili certo ma anche possibili di opportunità e vicinanza”.   IO STO A CASA#   Desta un passaggio di volti dall’ingresso il tornare indietro delle voci.   È negli occhi di mia madre l’ansia pacificata delle cose, […]

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Le cose imperfette di Gianni Montieri

  All’inizio del romanzo Der Zauberberg (continuo ancora a dare al romanzo il titolo “La montagna incantata”) Thomas Mann scrive, nella Premessa, dello scrittore come “raunender Beschwörer des Imperfeklts”, mormorante evocatore dell’imperfetto. A questa accezione, come tempo verbale, del termine “imperfetto” ho pensato quando ho letto il titolo che Gianni Montieri ha dato alla sua […]

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La Crepa madre di Carlo Tosetti 

La ferita, la piaga, lo squarcio sono varco, frontiera e passaggio a una dimensione nella quale non solo la visione, ma i sensi tutti sono “desti alla parola”. È una constatazione, questa, che, se trova la sua conferma in tante voci della poesia, assume, tuttavia, una sua vivida peculiarità nei versi di La crepa madre di Carlo […]

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Taccuino dell’urlo di Sonia Caporossi

  Narrato in terza persona, ad eccezione del testo iniziale, un prologo che porta come titolo la prima lettera dell’alfabeto greco, α., Taccuino del’urlo di Sonia Caporossi è il resoconto della tenzone tra l’anelito all’oblio e la coazione-coercizione a ricordare, a riportare al cuore. La prospettiva, dunque, è personale, è quella di un lui che si dibatte tra […]

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La Nauseatudine di Lorenzo Poggi

  L’aggressione, lenta e persistente, oppure repentina e virulenta, delle cose – contesti accadimenti presenze – riporta alla mente il brano da La nausea di Sartre: il nome, apparentemente innocuo, “panchina” può rassicurare? Quell’oggetto costruito perché le persone si siedano e sostino non potrebbe essere, per esempio, un asino morto “sballottato nell’acqua e che galleggia alla deriva”? […]

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Addizioni di Lino Angiuli

  Quando un poeta scrive, scopre sempre qualcosa. Per questo l’autore che voglia condividere ciò che ha scoperto attraverso la poesia deve farlo consapevolmente,con nettezza, cosicché anche i lettori possano percorrere il suo stesso itinerarium mentis. Solo allora una raccolta di poesie diventa un libro, con un’architettura definita in cui i testi dialogano tra di […]

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Tropaion di Raffaela Fazio

  Bene è concedersi, nel polemos permanente, il «tempo di condono». A questo tempo può toccare in sorte, è vero, di piombare, di accadere, di «cadere», per ricorrere a un verbo centrale nella poetica di Raffaela Fazio, verbo che appariva già nel titolo di una raccolta di qualche anno fa, L’arte di cadere (Biblioteca dei Leoni, 2015) e che […]

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Due poesie di Paolo Emilio Urbanetti

  Riceviamo e volentieri pubblichiamo queste due poesie di Paolo Urbanetti   INCONTRO Ingannami ti prego (non so come) non dirmi che aprirai mostrandoti sincera nei tuoi anni. Non voglio verità concedimi la parte che nulla sia cambiato che siamo ancora noi. C’è tempo per gli affanni amica mia abbracciami fingiamoci perduti nell’ultimo fulgore dei […]

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Piccolo taccuino occasionale di Davide Zizza

  Nel brusio dei giorni e nel silenzio che risuona nella notte, rimane desto chi sa che la povertà non è nel quotidiano, bensì, come ricorda Rilke nella prima delle Lettere a un giovane poeta, quella datata 17 febbraio 1903 («Se la sua quotidianità le appare povera, non la accusi; accusi sé stesso, si dica di […]

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