La “cruedda”, definita da Vincenzo Luciani un’ideale cornucopia in cui raccogliere ricordi, è certamente tutto questo, ma anche (e non mi dispiace contraddire Vincenzo), molto più di questo. La stessa apertura del libro, tutta affacciata su immagini struggenti di terre, boschi e mari lontani, già rivela il doppio volto del “messaggio” che attraverserà tutta l’opera, […]