A la mnuda di Francesco Gabellini

A grandi linee, si può dire che esistano nella tradizione letteraria romagnola due filoni portanti: da un lato una teatralità logorroica e surreale, che ottiene i suoi effetti tramite la sovrabbondanza espressiva, dall’altro il frammento lirico e l’epigramma, che cercano la poesia per sottrazione, scarnificando il discorso in poche immagini essenziali. Se il primo filone […]

Leggi di più…

Nisciuna voce di Mario Mastrangelo

La poesia è musica di parole, sequenza sonora che freme d’emozioni, di pensieri, di sensazioni. Solo un poeta può invocare il silenzio, giacché è appunto dal silenzio che emerge la parola che dà voce a tutto ciò che l’uomo rivive in coscienza e fuori dalla coscienza.   E Mario Mastrangelo può persino mettere in discussione […]

Leggi di più…

Poeti delle altre lingue 1990-2010

“In questi ultimi decenni – asserisce Pietro Civitareale – la poesia dialettale ha recuperato ogni credibilità e quel che più conta ogni interesse critico e culturale. Basterebbe a comprovarlo l’ampio e sistematico lavoro di riqualificazione svolto da Franco Brevini … accanto all’impegno del quale va ricordato anche quello di altri operatori come Francesco Piga, Achille […]

Leggi di più…

‘Argì’ di Giampiero Mirabassi

 Òmo da n pezzo,/ con quattro motti canto sempr’uguale/ de vita e campi, de penzieri e gente, come fa un merlo, che canta solo con quattro notee ta nissun va a stufo de sentillo: così il poeta Giampiero Mirabassi recita in Sempr’uguale, la poesia esergo alla raccolta Argì. L’umile dichiarazione programmatica, quasi a restringere un […]

Leggi di più…

“Il parlar franco” per Franco Loi

“Per anni sono andato in giro con il registratore o un taccuino in tasca, e quando sentivo qualcuno parlare in dialetto mi avvicinavo, gli facevo delle domande, mi mettevo a chiacchierare, e poi a casa trascrivevo tutto, mettendolo in poesia.” Così Franco Loi in un’intervista rilasciata a Luigi Mascheroni del maggio 2007.        Un nuovo […]

Leggi di più…

Alighe, poesie in triestino di Roberto Pagan

Se me ricordo vol dir che ghe son (Se mi ricordo vuol dire che ci sono)   Il poeta triestino Roberto Pagan, dopo aver pubblicato numerose raccolte in lingua, in Alighe (Alghe) sceglie il dialetto e fin dall’inizio, nella poesia Dialetica del dialeto (Dialettica del dialetto), ci introduce nella trama del suo racconto: Se po’ quel che […]

Leggi di più…

Sofegón carogna, di Maurizio Casagrande

La prima opera di poesia (Sofegón carogna, Il Ponte del Sale, Rovigo, 2011) di Maurizio Casagrande ha preso forma, consistenza e sicurezza a margine di un lungo lavoro di scavo nei testi di decine di poeti odierni, di frequentazione critica dei medesimi, dell’ambiente in cui operano, tesi a farne emergere la sostanza poetica e a […]

Leggi di più…

Benedetto Lupi e la sua lingua segreta

Benedetto Lupi (Subiaco 1928), insegnante in pensione (insipèns, come ama definirsi), ha trascorso parte della sua vita in Africa dove giunse nel 1950 come volontario del corpo di sicurezza dell’AFIS (Amministrazione fiduciaria italiana della Somalia) restandovi per 24 anni come insegnante. A Mogadiscio appronta un testo di Geografia della Somalia per le scuole italiane e […]

Leggi di più…

Paolo Messina, il rinnovamento & Rosa fresca aulentissima

Il 30 ottobre 2011, è venuto a mancare Paolo Messina (Palermo 1923-2011), il rinnovatore per antonomasia della poesia dialettale siciliana del ’900. Pubblichiamo volentieri questo saggio di Marco Scalabrino in memoria appunto di P. Messina “Avia vint’anni quannu mi nnamurai d’a puisia. Fici a guerra vulannu pi sti mari mari e avennu liggiutu (‘n tidiscu) […]

Leggi di più…

Remigio Bertolino: ‘Versi scelti 1976-2009’

Questa antologia di testi scelti dalle raccolte pubblicate in oltre trent’anni, a cui si aggiunge una sezione di inediti, offre la possibilità di ripercorrere in modo unitario una lunga esperienza di scrittura ma anche di considerare se la selezione privilegi un sentiero per addentrarsi nel mondo poetico di Bertolino e osservare da una particolare prospettiva […]

Leggi di più…

Ummiri e sònnira di Senzio Mazza

Luntanu … intra ’na notti ca non ’gghiorna mai … ’n pòuru sbannutu / c’a tantuna s’abbranca a li mistèrii / di la palora … sugnu a milli mìgghia e chiùi / ma li ràdichi mei / su’ attàgghiu a chiddi di li ficudìnia / ’llippati tra li sciàri / du Passupisciaru, ’zziccati / na […]

Leggi di più…

Come un papavero spuntato sull’asfalto

Chi ha letto il precedente libro di poesie Fabrica, certamente si aspettava la nuova raccolta Co’e man monche (Edizioni Le Voci della Luna 2011), quasi una seconda stazione annunciata: l’attuale condizione operaia del Nord-Est di Fabio Franzin rappresenta un microcosmo esemplare della condizione operaia italiana: «i ghe ‘à dat nomi de rejón: «via/Lazio, o Caeàbria, […]

Leggi di più…

La Puglia di sei poeti dialettali

Presso l’editore Gelsorosso (Bari 2011 pp. 112; euro 20,00 con Cd allegato) è apparsa l’antologia Voci del tempo, la Puglia dei poeti dialettali, a cura di Sergio D’Amaro e note linguistiche di Francesco Granatiero Nella Collana di studi locali “Quaderni della Biblioteca” curata dalla Biblioteca comunale di Noci, sono presentati in antologia sei voci poetiche […]

Leggi di più…

Le pietre bianche (Pret’ ianch) di Salvatore Pagliuca

Giovedì 27 gennaio 2011, nell’ambito delle manifestazioni che il comune di Bella (PZ) organizza ogni anno in occasione del ‘giorno della Memoria’, si terrà la presentazione del nuovo libro di Salvatore Pagliuca Pret’ ianch (pietre bianche). Si tratta di è un poemetto a due voci (liberamente ispirato ad un’opera di Franco Marcoaldi ‘benjaminowo: padre e […]

Leggi di più…

Per la mia cara Assunta Finiguerra

Alle nove di mattina del due settembre 2009, mentre ero in treno per raggiungere la mia più cara amica, la poetessa Assunta Finiguerra, che, malata da tempo, mi aveva chiesto di recarmi da lei con urgenza perché desiderava parlarmi, mi giunse dal marito Saul la notizia che il suo cuore aveva cessato di battere. Il […]

Leggi di più…