ANTONELLA PIZZO
SONETTO AD ISCHITELLA
O se fu il muro bianco ad accerchiare
la vite o fu lei stessa a penetrarlo
tenerlo stretto a sé, come ad amarlo
un patto indissolubile un legare
con laccioli la casa al suo abitante
al raspo, al tralcio scuro, al verde pàmpino
agli acini che si spera non mutino
il sapore. Se fu lo stesso istante
o prima nacque il muro e dopo il ramo
se fu innestata verso primavera
da antichi abitatori d’Ischitella
di certo non so dire, o se è chimera,
la vite sembra dire al muro t’amo
il muro le risponde: vite, stella.
ANTONELLA PIZZO. Nata a Palazzolo Acreide il 30 agosto 1954, vive a Ragusa. Scrive dal 2002. Ha pubblicato il romanzo Di rosso smunto (2004); le sillogi in dialetto siciliano: Strati, E su paroli nuovi (2004), Comu ’n ciumi lientu; le raccolte di versi in lingua: Fra poco l’autunno (2004); A forza fui precipizio (2005); Catasto ed altra specie (2006); l’e book I morti non sono nervosi (2007); Partenope per Collana di inediti di Biagio Cepollaro. Con la raccolta In stasi irregolare ha vinto il Premio Giorgi 2007.
Con la raccolta Trapassi, è stata seconda classificata al Premio Ischitella-Pietro Giannone 2008.
Profilo e poesie in dialetto siciliano
https://poetidelparco.it/antonella-pizzo/
da 43 Poeti per ischitella, a cura di Vincenzo Luciani, Introduzione di Rino Caputo, pp. 72, illustrazioni, euro 15,00
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