La veglia e il sogno

Aperilibro n. 15 di Maurizio Rossi

 

[Febbraio 2019] LA VEGLIA E IL SOGNO, di Maurizio Rossi, Aperilibro n. 15, Roma, Edizioni Cofine, 2019, pp. 32 autocopertinate, euro 5,00

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Veglia e sogno di Maurizio RossiDalla nota introduttiva dell’autore

«A me capita di avere lunghi ed elaborati sogni, spesso rivissuti e raccontati al mattino: mi accorgo così, di un travaso di emozioni e ricordi tra il sogno e la veglia; (…) spesso mi ri-immergo nel sogno e mi piace spiegarlo a me stesso, magari con l’aiuto di colei che mi conosce meglio di altri; scopro così, nei “fili d’aria che legano il cuore” quel “caleidoscopio di colore” che si fonde nel bianco della luce: il bianco che “fa vedere” nuove le cose di sempre. E “sognando e mirando” nasce la Poesia, il fare che disfa le certezze, che fa “andare e tornare, la coscienza bordeggiare con la voce del mistero.» (Maurizio Rossi)

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L’AUTORE

Maurizio RossiMAURIZIO ROSSI, nato a Roma nel 1952, è medico in pensione. Ama scrivere in lingua e in dialetto romanesco. Collabora con scritti e recensioni al sito poetidelparco.it; è nella redazione della Rivista “Periferie” diretta da V. Luciani e Manuel Cohen. è socio de “La Primula”, associazione tra volontari e famiglie di disabili, nella quale partecipa al laboratorio teatrale integrato e agli spettacoli.

Ha pubblicato le raccolte di poesie: Dal pozzo al cielo (2008), Tempo di tulipani (2009), Sono aratro le parole (2011), Che resta da fare (2014) e, in romanesco, Cercanno leggerezza (2015).

È  stato finalista al premio “Laurentum” 2009; nel concorso “Club Autori” 2010; selezionato per la Biennale di Poesia di Roma 2012; nel Premio Naz. “Io racconto 2010” e “Verba agrestia 2010” (Lietocolle). è giunto finalista al “Verba agrestia”2011 e al premio “Arborpoetica” 2011; finalista al premio “Le Gemme” 2012, Ed. Progetto Cultura; premiato con menzione di merito al Premio “Poesia in omeopatia” 2013. Nel 2017 secondo classificato per la sezione “Stornelli” al Premio “Vincenzo Scarpellino” per i dialetti del Lazio; nel 2018 secondo classificato per la sez. “Poesie” e finalista nella sez. “Stornelli” del medesimo concorso.

Sue poesie sono in antologie e riviste specializzate.

beniamino.rossi<at>gmail.com, casadellepoesie<at>gmail.com

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Nel libro

Restaurando

Cieli insoliti tu sogni
e nuove terre, il desiderio
arrossa il sangue e svolge gli anni
che la fatica tarla
nel legno della stanza.
Paziente, spandi gommalacca
su sedie e tavoli, affreschi
le pareti di colori con l’aria
amalgamati e getti via
lampade inaridite di fotoni.
La mente ti ridesta
circonvoluzioni assopite
e nei sussulti trovi la cadenza;
l’animo ti solleva dal sommier
e fuori scopri una città ragazza.

Senza rallentare

Sento chiudersi porte
alle mie spalle, spesse,
impermeabili alle voci
e all’eco di passi familiari.
Le stanze dei giochi, finestre
da cui studiavo il mondo,
le stanze delle voci roche
per liberare l’animo gregario
sono di altri.
Sbattono
le porte ed ora lascio fuori
un po’ di me, sovrastrutture,
tessuti di tinture antiche,
fotografie sgranate.

Ho bisogno d’incoscienza
per invecchiare senza rallentare,
più coraggio per abbandonare
la selce per il bronzo,
poi il ferro, poi l’acciaio,
e poi fidarmi del grafene,
del guizzo di luce, che centuplica
il pensiero, oltre l’umano.

L’alchimista

Lenta s’avvolge
la chiocciola del tempo
attorno all’esistenza,
e porta in alto
dove lo spazio è curvo
per deviare bagliori
di galassie in espansione.
L’alchimista del pensiero
insegue la mutazione
tra coni d’ombra
e rotondità di luce,
rimescolando sul fuoco vivo
anni e domande
e soluzioni antiche
per distillare il vero.

Ascolto

La campagna ha parole
di verde diverso, l’azzurro
del cielo è silenzio interrotto
da voci di nubi; i voli in picchiata
gli accenti, le ali distese
puntini in volo sospesi…