Roccasecca dei Volsci (LT) – Scheda del dialetto

ROCCASECCA DEI VOLSCI  (1171 abitanti, detti roccaseccani). Posto a 376 m slm è un comune dei Monti Lepini in provincia di Latina

 

1 I vocabolari e le grammatiche

Dal sito del Comune citiamo: “Il dialetto ciociaro, o anticamente campanino, è un termine scarsamente usato in linguistica per indicare i dialetti del gruppo dell’italiano centrale parlati nel nord della provincia di Frosinone, in quel territorio che ricadeva nell’antica Campagna e Marittima, comprendente anche parte della provincia di Roma e della Provincia di Latina. Il dialetto rientra fra i caratteristici dialetti dei Monti Lepini, caratterizzati dalla fascia di interscambio tra dialetti “mediani” e “altomeridionali”. Le caratteristiche segnatamente “mediane” della parlata ( e delle altre dei comuni Lepini) si evincono dalla presenza nel dialetto in questione di un vocalismo sia atono che tonico di tipo “sabino”, cioè con pronuncia e intonazione estremamente segnata delle vocali, presente in quasi tutta l’area “pontificia” del Basso Lazio e in misura minore in alcuni comuni dell’area “borbonica”.

Dallo stesso sito riportiamo alcuni termini dialettali di derivazione latina: chièsia chiesa; addomane domani; canistro canestro; curi corri; ditto detto; itèrza l’altro ieri; friddo freddo; lapiso matita; lóngo lungo; misso messo; péte chiedere.

Altri vocaboli, dallo stesso sito: arovotà, rivoltare; all’andrasacca, all’improvviso; arofà, rifare; cano, cane; crastà, castrare; fracito, fradicio; frève, febbre; fròffoci, forbici; lèngua, lingua; liva, oliva; milo, mèlo; ònghia, unghia; peto, piede; piro, pèro; piso, peso; recchia, orecchia; ’rolloggio, orologio; salo, sale; sapè, sapere; tonè, tenere; votè, vedere.

Tratti dalla “Antologia di proverbi, strofette ed indovinelli nel dialetto di Roccasecca dei Volsci” di Federico Galterio, riportiamo alcuni termini dialettali di derivazione latina: pùluci: pulci (da pulex, pulicis); róquèto: controllare (da requiro), canìstro: canéstro (da canistrum) ed alcuni di derivazione francese: bibbarò: (in fr. biberon); visavì (vis à vis ). Dallo stesso volume ecco alcune forme grammaticali:

Pronomi personali: Ìne, tùne, ìsso, iéssa, nùne, vùne, ìssi, iésse (Io, tu, lui, lei, noi, voi, issi, esse)

Aggettivi e pronomi indefiniti: cacotuno, cacotuna, cacotùgni (Qualcuno, qualcuna, alcuni)

Aggettivi e pronomi possessivi: Méne, téne, séne, nóstro, vóstro, séne (Mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro)

L’aggettivo possessivo è posposto con nomi indicanti parentela: tua madre (màmmota) tuo padre (pàtto) tuo genero (quinàtoto) tua nuora (quinàtota) mia madre (mamma mène) mio padre (pàtromo) mio fratello (fràtomo) mia sorella (sòroma)

 

 2 I proverbi e i modi di dire

Ecco alcuni proverbi tipici del territorio di Roccasecca dei Volsci, tratti dal ito del Comune: A ‘cchi c’a muccicato la serpe tè’ paura dolla rangèrta (Chi è stato morso dal serpente  ha paura della lucertola). A ‘cchi sta rabbiato ‘na pagliuca c’è ‘nno travo (Per chi è arrabbiato un fruscello sembra una trave). Agli pèto della ficora ci nasci la ficorèlla. (Ai piedi del fico nasce il piccolo fico). Alla casa dogli povoracci nò’ gi màngane gli tòcci. (Nella casa dei miserabili non manca mai un pezzo di pane). Alla casa dòlla chièroca ci piòve i ‘cci piovèloca. (Nella casa del prete ci piove e ci pioviggina). Alla mòla i ‘ggli macèglio mànnaci i’ mèglio. (Al mulino ed al macello mandaci il migliore).

Segnaliamo da Federico Galterio: Antologia di proverbi, strofette ed indovinelli nel dialetto di Roccasecca dei Volsci (Itri, Edizioni di Odisseo, stampa 1987) alcuni proverbi tipici del territorio di Roccasecca dei Volsci.

A ‘cchi c’a muccicàto la serpe tè’ paura dólla rangèrta: chi è stato morso dal serpente ha paura della lucertola;  a ‘cchi sta ‘rabbiàto ‘na pagliuca c’è ‘nno travo: per chi è arrabbiato un fruscello sembra una trave; agli pèto dólla fìcora ci nasci la ficorélla: ai piedi del fico nasce il piccolo fico; alla casa dogli póvoràcci nò’ gi màngane gli tòcci: nella casa dei miserabili non manca mai un pezzo di pane; alla casa dólla chiéroca ci piòve i ‘cci piovéloca: nella casa del prete ci piove e ci pioviggina; alla mòla i ‘ggli macéglio mànnaci i’ mégli: al mulino ed al macello mandaci il migliore; bèlla ùttara có’ gli capigliucci, dréndo ci stavo nìnnali i pputu(t)cchi:bella raggaza dai graziosi capelli, ma ricettacolo di sporcizia e pidocchi; i bbòt)cchi favo candà’ i cie(t)chi: i soldi fanno cantare i ciechi; i vé(t)cchi s’ammósciane cómm’agli spàragni: i vecchi appassiscono come gli asparagi; chéllo chi ddici la sòera è ttutto bbóno, chéllo chi ddici la nòra só’ llàmbi i ttógni: quello che dice la suocera è tutto da accettare, quello che dice la nuora sono lampi e tuoni; è mmégli ‘nó ricco a ‘mbovertì’, chi nnó póro ari(t)cchì’: è meglio un ricco che va in povertà, che non un povero che diventa ricco; gli pórco è bbóno ‘n’anno, gli cristiano è bbóno sèmbre: il maiale è buono un anno, la persona è buona sempre; méno parli méno pé(t)cchi: meno parli, meno sbagli; óglio nóvo i vino vé(t)cchio: òlio nuovo e vino vecchio; quànno só mòra no’ zó sa: quando si muore non si sa; sóreno dó sera, amóro dó vè(t)cchia: sereno di sera, amore di vecchia; trótto d’àsono póco tura: galoppo d’asino dura pòco; vai cerchènne ló malo cómm’agli métoco: vai cercando il male come il medico.

Dallo stesso volume ecco due indovinelli: Azzécca crescènne, cala ammoscènne: nella discesa va cantando, in salita va gocciolando (il secchio); la tì sta ‘n gróci, la notte accómme và và: il giorno sta in croce, la notte come capita (la sciarpa).

3 I toponimi e i soprannomi

            

 4 Feste &sagre-altro

17 gennaio: festa di S.Antonio Abate, con distribuzione del ‘Panostéglio dó S. Andònio ‘;

18 marzo: Vigilia di S.Giuseppe con accensione del falò

 4.1 Canti

L’Associazione culturale del Basso Lazio ha ricevuto un Premio in Campidoglio per il canto “Quando só marìtane alla Rocca…” ed il curatore del brano (canto e musica) di Federico Galterio ha ricevuto il riconoscimento ‘Testimone Genius Loci’

Una filastrocca di Roccasecca dei Volsci: Mamma gli tè, mamma gli vò, / mamma gli mette agli commò, / agli commò, agli commotìno, / mamma gli chiute agli cassottìno.

 4.3 Giochi

 4.4 Gastronomia

 Le Caciottine e tra i piatti tipici: minestra di fagioli con le cotiche – polenta – cecapreti; la minestra marinata (zuppa di verdure); gli stracci (sfoglia con ragù e formaggio pecorino); il canescione (pasta di pane farcita di ricotta) – Mostaccioli – Ciambelle – Formaggio pecorino – Carne ovina e caprina

 5 I testi in prosa: il teatro, i racconti

Racconto in procinto di pubblicazione: “Maestra nella realtà contadina, degli anni ’50

6 I testi di poesia

In attesa di pubblicazione una raccolta di poesia. Autori: Baldo Galterio e Federico Galterio.

 

Note biobibliografiche

 

Federico Galterio, nato nel 1952, ha collaborato con ‘Corriere dello Sport-Lazio; responsabile del MUSEO dell’Olio e delle Tradizioni popolari sito nel Palazzo comunale di Roccasecca dei Volsci; Collaboratore di Piattaforme on line (Telegolfo, Telefree, ‘Latina flash)’; Amministratore di BLOG del Basso Lazio;  promotore di iniziative culturali, fondatore di gruppi folkloristici (Maenza e Roccasecca dei Volsci). Organista e cantante con il Coro Polifonico ‘Città di Latina’ in due Trasmissioni RAI ;  Curatore della Rivista scolastica nell’Istituto ‘Filangieri’ a Formia; fondatore dell’Associazione Culturale del Basso Lazio; Autore di pubblicazioni di natura turistico-culturale;  Organizzatore di Conferenze su Tradizioni popolari;  Espositore di Immagini fotografiche per eventi popolari e culturali;  Intervistatore con pubblicazione sul canale YouTube e Rubrica ‘ La Parola a… della Emittente Radioantennaverde del Basso Lazio ed alto casertano;  Espositore dal 2008 di Presepi non tradizionali in Mostre internazionali a Roma ed in Vaticano e curatore di Laboratorio presepiale per Scuola ed Ass.ne cult.. E’ autore delle pubblicazioni: PONZA sentinella del Tirreno; 4   ITINERARI verso le Isole pontine ( turistico-culturale); PROFILO di un Educatore. Ha scritto e pubblicato un OPUSCOLO-TASCABILE –guida storico-turistica sul BASSO LAZIO nel Jubileo del 2.000; 8  ha scritto e pubblicato un OPUSCOLO-TASCABILE –guida storico-turistica sul Golfo di Gaeta; Antologia di proverbi, strofette ed indovinelli nel dialetto di Roccasecca dei Volsci, Itri, Edizioni di Odisseo, stampa 1987

Webgrafia

https://www.youtube.com/watch?v=EyKaN2FB1o8;

https:////www.youtube.com/user/galtfede

https:////www.youtube.com/user/galteriofede

https:////www.youtube.com/user/federico8333

 

Scheda aggiornata al 25 marzo 2021