Ecco i sei finalisti/e (in ordine alfabetico) individuati dalla Giuria del premio tra cui saranno scelti i tre vincitori (1°, 2° e 3°) della prima edizione di “AbiLibri”.
BLASI, Alessandra – “22” (LdiLibro 2025)
Un romanzo delicato e profondo che mette al centro le relazioni umane e l’accettazione della diversità. Attraverso una narrazione sensibile, esplora le tappe della crescita emotiva e le barriere, visibili e invisibili, che la società impone ai protagonisti nel loro percorso di inclusione.
22 – Alessandra Blasi – LdiLibro
BORTOLI, Silvia – Come il cane è arrivato da noi ed è rimasto (Quodlibet 2025)
Un viaggio affascinante che unisce storia, biologia e sentimento per raccontare l’antico legame tra l’essere umano e il cane. Il testo evidenzia l’importanza terapeutica, affettiva ed empatica degli animali domestici, capaci di colmare solitudini e supportare il benessere emotivo quotidiano.
Silvia Bortoli “Come il cane è arrivato tra noi ed è rimasto” – Quodlibet
FAVIA, Giorgia – Nel segno dell’infinito. Riscoprirsi nello spettro (Giacovelli Editore 2025)
Un’autobiografia illuminante sulla diagnosi di autismo in età adulta. L’autrice ripercorre la propria vita rileggendola sotto una nuova luce, offrendo una preziosa bussola per comprendere la neurodivergenza al di fuori degli stereotipi clinici tradizionali.
GRUE, Jan – La mia vita come la vostra (Iperborea, 2025)
Un memoir letterario di altissimo livello scritto da una delle voci più lucide della letteratura scandinava contemporanea. Grue racconta la sua quotidianità su una sedia a rotelle elettrica, esplorando il rapporto tra corpo vulnerabile, identità, paternità e lo spazio pubblico che lo circonda. Vincitore del Premio della Critica norvegese, un memoir poetico e sagace su cosa significa vivere in un corpo vulnerabile e una meditazione illuminante sull’essere umano.
La mia vita come la vostra – Jan Grue – Iperborea
PERINETTI, Giorgio – Quello che non ho visto arrivare (Cairo Editore 2025)
Un memoir toccante in cui il celebre dirigente sportivo si spoglia della sua veste pubblica per raccontare i drammi privati e le perdite personali che hanno segnato la sua vita. Una riflessione profonda sull’elaborazione del lutto, sul dolore e sulla capacità di ripartire.
Quello che non ho visto arrivare – Cairo Libri
TOMBARI, A. Rita – Come una folata di vento (Marcianum Press 2025)
Un romanzo intriso di spiritualità e sensibilità che racconta come eventi imprevisti possano stravolgere la quotidianità di una persona. La narrazione si concentra sulla fragilità dell’esistenza e sulla riscoperta dei legami affettivi più autentici nei momenti di crisi.