(marzo 2004) – Poeti dialettali abruzzesi (da Luciani ai giorni nostri), Saggio con antologia, di Nicola Fiorentino, 3° quaderno del Centro di documentazione della poesia dialettale ‘Vincenzo Scarpellino’ , Edizioni Cofine, Roma, pp. 80, euro 10,00.
IL LIBRO IN VERSIONE CARTACEA E’ ESAURITO.
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L’autore rilegge i momenti più importanti della poesia dialettale abruzzese del Novecento, tracciando una linea interpretativa che si confronta con quella a suo tempo espressa da P. P. Pasolini ed entro cui si sottolineano i contributi più rilevanti delle poetiche simboliste e postsimboliste.
Tra le problematiche trattate quella del rapporto tra vecchio localismo e nuove esigenze di recupero antropologico-culturale.
Nell’antologia figurano testi dei poeti:
Alfredo Luciani, Cesare De Titta, Modesto Della Porta, Vittorio Clemente, Guido Giuliante, Giulio Sigismondi, Marco Notarmuzi, Cosimo Savastano, Giuseppe Rosato, Alessandro Dommarco, Ottaviano Giannangeli, Giovanni Spitilli, Evandro Ricci, Vittorio Monaco, Pietro Civitareale, Luigi Susi, Camillo Coccione, Marcello Marciani, Vito Moretti, Mario D’Arcangelo.
Il volume contiene pure una Bibliografia degli autori e della critica.
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L’AUTORE
NICOLA FIORENTINO, nato a Casoli (Chieti) nel 1933, ha insegnato italiano e storia negli istituti superiori di Lanciano. Si interessa di poesia dialettale abruzzese ed ha pubblicato saggi, articoli e recensioni su Il Belli, Pagine, Periferie (Roma), Diverse Lingue (Udine), Rivista Abruzzese, Terra e Gente, Punto d’Incontro (Lanciano).
Ha redatto numerose prefazioni ad opere di poeti abruzzesi. Compare tra gli intervistati da Achille Serrao in Presunto inverno (1999). Sta curando Parole e cose dei nostri avi, un dizionario che raccoglie le voci desuete dell’Italia centro-meridionale.