Giulio Di Fonzo (1956-2022), romano, ha insegnato Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea all’Università di Tor Vergata. Numerose le sue monografie critiche (su Sandro Penna, Giacomo Leopardi, Albino Pierro, Ugo Foscolo, D’Annunzio, Rosselli e altri autori, cinquecenteschi e contemporanei. In poesia, ha pubblicato: «I disegni della luce e della notte» (Edizioni del Leone, 2003), «Elegie» (Edizioni del Leone, 2012), «Poesie 1992-2018» (Edizioni Croce, 2018) e, postumo, «Il mattino ritrovato» (ivi, 2023), con una postfazione di Roberto Mosena in cui si legge: «Nell’intervista rilasciata poco dopo l’uscita di “Poesie. 1992-2018” Giulio Di Fonzo ha precisato: “Non amo la poesia che si confonde con la prosa o si lascia andare a incontrollate effusioni interiori o a sterili giochi verbali”. In effetti, come ho rilevato in altre occasioni, la poesia di Di Fonzo si è ricavata in questi anni un posto tutto suo, lontano dal facile andamento prosastico o dalle spericolate acrobazie verbali di tanta poesia odierna che spesso riesce solo a suscitare un vuoto effetto di stupore, una breve meraviglia perlopiù priva di reali contenuti e, dunque, più preoccupata della forma che del senso di un’avventura poetica. Più ancorato ad una poesia di tipo tradizionale o classico, Di Fonzo affida ad un bagaglio rigoroso e discreto di artifici retorici, metrici, lessicali (quest’ultimi molto selettivi) la sua storia di poeta, estraneo alle urgenze di chi ad ogni riga (più che ad ogni verso) sente il bisogno di innovare».
