Nasceva oggi Pier Paolo Pasolini (5 marzo 1922 – 2 novembre 1975).
Protagonista assoluto della cultura italiana del secondo Novecento, egli rimane ancora oggi, a quasi cinquant’anni dalla morte, un punto di riferimento imprescindibile.
E qualunque sia il giudizio che si voglia dare sulla sua opera (in tutti i campi in cui si è espressa), con lui ancora siamo tutti obbligati a fare i conti.
Com’è noto, Pasolini è stato autore anche di epigrammi (genere poco praticato nella poesia italiana del Novecento, almeno in queste forme: ma c’è Fortini, certo, e chi altri?).
Epigrammi nei quali esprimeva la sua volontà dissacratoria, la sua indignazione, il suo sarcasmo anche feroce; ma pure epigrammi, come in questo caso, più dolorosamente riflessivi.
