Neri Pozza (5 agosto 1912 – 6 novembre 1988) non fu soltanto il prezioso editore che prima, nel 1941, fondò a Vicenza, sua città natale, “Il Pellicano” e poi, nel 1946 la casa editrice che porta il suo nome, ma anche incisore, grande collezionista d’arte contemporanea, narratore e poeta di non trascurabile valore.
A Vicenza dedicò tutta la sua vita e il suo impegno, anche civile, cominciando dagli anni di guerra quando partecipò attivamente alla Resistenza e per questo fu arrestato e costretto a due periodi di detenzione in carcere: da gennaio a marzo 1944 e da dicembre 1944 a febbraio 1945.
Da questa esperienza Neri Pozza trasse ispirazione per le sue opere più notevoli: «Barricata nel carcere» (1946), di cui rimane integro il valore di memoria e di testimonianza, e «La prigione e altri versi» (La Locusta, 1969) che fa seguito a una prima raccolta stampata nel 1946 («Maschera in grigio»). in cui a una prima parte di carattere più privato succedono le poesie relative ai due periodi di reclusione: «Stagioni del carcere. Prima (1944)», e «Stagioni del carcere. Seconda (1944-1945)», poi tutte confluite in «Poesie» (1989).
Le «Opere complete» di Pozza sono ora raccolte in due volumi, editi nel 2012 in occasione del centenario della nascita, rispettivamente curati da Giorgio Pullini (gli scritti in prosa) e Fernando Bandini (le poesie).
