Poesie per un anno – 435 – Elio Andriuoli

di Francesco Paolo Memmo

 

Elio Andriuoli (13 febbraio 1932 – 22 aprile 2024), genovese, insegnante, ha esordito in poesia nel 1960 con la raccolta «Il tuo volo si perde» (Rebellato). Quelle pubblicate fino al 1990 sono antologizzate, con una presentazione di Graziella Corsinovi, ne «La traccia nel labirinto. Poesie scelte, 1979-1990» (Sabatelli, 1991). Seguono: «Epifanie» (Genesi, 1996), «Scirocco» (Libroitaliano, 2003), «Il caos e le forme» (Genesi, 2004), «Per più vedere» (ivi, 2007), «Le vie della saggezza» (De Ferrari, 2009), «L’azzardo della voce» (2a ed. aggiornata, Genesi, 2011).

Recensendo la raccolta da cui traggo la poesia che qui oggi propongo («Reperti», Sabatelli, 1984), Guido Zavanone scrive: «C’è in Andriuoli la ricerca sottile e fruttuosa di un linguaggio personale, raggiunto con la collocazione accorta e spesso non consueta delle parole nel flusso del discorso, con la novità delle immagini, con lo spiccato senso della musicalità che aderisce compiutamente a quanto il poeta viene via via significando. Procede la poesia di Andriuoli, di fondo schiettamente meditativo, nella selva dei simboli e delle allegorie, tra alte interrogazioni liriche e profonde riflessioni, in un suo cammino di verità che mai abbandona il versante della ragione, guida degli animi pur “nell’enigma del tempo”».