Poesie per un anno 397 – Giancarlo Consonni

di Francesco Paolo Memmo

 

È morto un mese fa Giancarlo Consonni (14 gennaio 1943 – 13 febbraio 2026), architetto, urbanista, poeta in lingua e in dialetto: «Lumbardia» (I Dispari, 1983) «Viridarium» (Scheiwiller, 1987), «In breve volo» (ivi, 1994), «Vûs» (Einaudi, 1997), «Luí» (ivi, 2003), «Filovia» (ivi, 2016), «Pinoli» (ivi, 2021), «Il conforto dell’ombra» (ivi, 2025).

Consonni è maestro della forma breve, brevissima, epigrammatica: basta un niente, un accenno, per fissare una sensazione, il ricordo di una vicenda pubblica o privata, un ritratto affettuoso di persone conosciute o appena incontrate, la memoria di sé fanciullo in un mondo contadino che si sta trasformando, e poi la città, Milano di ieri e di oggi, con uno sguardo nostalgico, sì, quanto basta, ma anche, per fortuna, sanamente ironico.