Poesie per un anno 390 – Leopoldo Attolico

di Francesco Paolo Memmo

 

Leopoldo Attolico (5 marzo 1946 – 9 febbraio 2014) era una persona mite, affabile, ironica, come pacata, affabile, ironica era la sua poesia. Che si può leggere nel volume complessivo «Si fa per dire. Tutte le poesie, 1964-2016», Marco Saya Edizioni, 2018. Ha ragione Nicola Vacca, autore della prefazione: «La poesia è una cosa seria. Ma diffidate dei poeti che si prendono troppo sul serio». Leopoldo, con ogni evidenza, non era di questi. Vito Riviello, che certamente era il poeta a lui più congeniale, gli riconosceva una «grazia settecentesca composta da minuetti verbali e deliziosi trabocchetti inventivi» e, accanto a questa, «un’ironia deformante, grosziana, tutta tesa a esorcizzare le forze della malagrazia». Guardava con disincanto il mondo, e sapeva riderci su, con una vena, anche nei momenti più “comici”, sempre un poco dolente.