«Con i piedi fortemente poggiati sulle nuvole» visse Ennio Flaiano (5 marzo 1910 – 20 novembre 1972), di cui qui sarebbe troppo lungo anche solo riassumere la straordinaria attività di giornalista, narratore, critico, drammaturgo, sceneggiatore. Qui mi limiterò a ricordarlo come supremo epigrammista, dalla vena ora più malinconica, ora più amara, corrosiva, persino feroce nella denuncia dei falsi miti del suo tempo e di una società (coi suoi costumi e malcostumi, i suoi vizi e irreparabili difetti) da cui si sente estraneo (la solitudine del satiro!), sapendo però che da essa non si può fuggire.
Gli epigrammi di Flaiano, dispersi all’interno di varie opere, hanno trovato opportuna sistemazione, per le cure di Anna Longoni e Vanni Scheiwiller, nell’aureo volumetto «L’uovo di Marx. Epigrammi, satire, occasioni» (Libri Scheiwiller, Milano 1987, 19903).
