Poesie per un anno 266 – Giuseppe Giusta

di Francesco Paolo Memmo

 

Di Giuseppe Giusta non si hanno notizie, se non che pubblicò qualche sua poesia su « La Lettura», rivista mensile illustrata del «Corriere della Sera», fondata nel 1901 da Luigi Albertini, e che dette alle stampe tre libri di versi: «Fiori di mandorlo» (1903), «Il mazzo di carte» (1913), «La domatrice ed altre liriche» (1920).

Sue poesie non le trovate in nessuna antologia (nemmeno in quelle, ah quanto meritorie!, di Glauco Viazzi che investigano la zona fra Otto e Novecento, fra simbolismo e déco).

Questa che pubblico vale, se non altro, per la sua rarità.