Poesie per un anno 148 – Lalla Romano

di Francesco Paolo Memmo
Lalla Romano (11 novembre 1906 – 26 giugno 2001), raffinata narratrice («La penombra che abbiamo attraversato», 1964, e «Le parole tra noi leggere», 1969, sono forse i suoi titoli più famosi), sin da giovane ha anche praticato, insieme alla pittura, la poesia: «Fiore» (Frassinelli, 1941), «L’autunno» (Edizioni della Meridiana, 1955), «Giovane è il tempo» (Einaudi 1974). Le tre raccolte sono riunite in «Poesie», a cura di Cesare Segre, Torino, Einaudi, 2000. Altri inediti sono contenuti in «Poesie (forse) utili. Con autografi e disegni inediti», a cura di Antonio Ria, presentazione di Carlo Ossola, Interlinea, 2002.
Cesare Segre ha definito l’opera poetica di Lalla Romano come «un inconsueto volo, la cui meta può essere solo il silenzio».
Io penso (e forse lo pensava pure lei) che la sua poesia sia piuttosto da ricercare nella prosa. Che nei suoi momenti migliori ha cadenze molto più suggestive.