Grazia Scuderi è la vincitrice del Premio Nazionale”Vie della memoria – Vittorio Monaco” 2026

La poetessa catanese è stata premiata per la sua poesia in dialetto intitolata "Uci" ("Voci")

 

La XV Edizione del Premio Nazionale di poesia in dialetto “Vie della memoria – Vittorio Monaco” (2026) 26 settembre 2026 presso il Teatro Alfieri di Fossalto (Campobasso), in Molise. Il concorso, incentrato sui temi civili del lavoro, della storia e dell’impegno sociale, è promosso dallo SPI CGIL Abruzzo Molise insieme al Centro Studi e Ricerche Vittorio Monaco.

La Vincitrice dell’Edizione 2026

Il primo premio assoluto (medaglia d’oro) è stato assegnato alla poeta catanese Grazia Scuderi con la sua poesia in dialetto intitolata “Uci” (“Voci”).

La scelta di assegnare il primo premio assoluto a Scuderi “premia la capacità di tradurre in versi musicali ed evocativi il tema della memoria e dell’ascolto, valorizzando al massimo le sonorità del dialetto catanese applicate ai temi civili dell’impegno sociale e della storia”.

Grazia Scuderi nata a Catania nel 1964, esercita la professione di avvocato. Scrive sia in lingua italiana che in dialetto catanese, collaborando attivamente con riviste di ricerca letteraria (tra cui La Terrazza). Negli anni si è affermata come una delle voci più autorevoli della nuova poesia dialettale siciliana, vincendo anche prestigiosi concorsi nazionali come il Premio Ischitella-Pietro Giannone 2025. Bibliografia essenziale:Armonie e dissonanze (Plaquette in italiano, 2014), Ciriminacchi (Edizioni Novecento, 2019), C’era n’isula (Edizioni Cofine, 2022 – opera seconda classificata a Ischitella)

2° classificato Ireneo Recchia. Originario di Catignano, in provincia di Pescara (Abruzzo). È un autore storico della tradizione poetica abruzzese e i suoi componimenti in vernacolo affrontano le tematiche degli affetti familiari, della ruralità e della riscoperta delle radici locali.

3° classificato Francesco Indrigo. Nato nel 1956 a San Michele al Tagliamento (Venezia), nel Friuli storico, risiede a San Vito al Tagliamento (Pordenone). Ha legato strettamente la sua vita al mondo del lavoro, del sindacato, dell’impegno sociale e amministrativo. Autore in dialetto friulano, fa parte da quasi trent’anni dello storico gruppo/laboratorio di poesia “Majakovskij” ed è stato vincitore del Premio Ischitella-Pietro Giannone 2023.

I loro componimenti sono stati selezionati tra i 25 finalisti nazionali per l’altissimo valore letterario, la precisione stilistica nel recupero della lingua locale e la coerenza con i valori fondanti del concorso, incentrati sul mondo del lavoro, sul rispetto, sulla memoria collettiva e sull’attenzione agli altri.

Per la quindicesima edizione, l’evento si è trasferito eccezionalmente a Fossalto, nel Molise, sia per rendere omaggio al poeta e saggista Eugenio Cirese, sia per rafforzare la sinergia sindacale e culturale del territorio Abruzzo-Molise.