Biografia delle voci. Note sulla poesia in dialetto e lingue minoritarie d’Italia di Gian Piero Stefanoni

Nota Maria Lenti

Gian Piero Stefanoni, poeta (prima uscita: In suo corpo vivo, 1999; ultima: La costanza del cielo, 2024) e critico (La terra che snida ai perdoni, 2017, sulla poesia in dialetto della provincia di Chieti), lettore e recensore dei contemporanei, ha raccolto, nel volume in oggetto, i suoi scritti su poeti in dialetto e lingue minoritarie: da Marco Gal (Valle d’Aosta) a Maria Cabras (Sardegna), da Giorgio Orelli (Canton Ticino-Svizzera) ai poeti gallo-italici di Piazza Armerina.

Data dal 2021 il suo studio e approfondimento di questo versante culturale e letterario. Lo motiva nell’Introduzione: conoscere la lingua della Val Camonica, (la terra di suo padre), conoscenza che si è allargata ad altre realtà ed ha incontrato voci non usuali e talora ai margini ma coltivate con perizia da chi le abita e da chi se ne sente abitato.

Pertanto, autori considerati e saggisti, hanno fatto sì da far vivere esistenze (con tutto il loro corollario) e, contemporaneamente, da salvare nelle loro pubblicazioni dialetti o lingue in via di sparizione per i rivolgimenti espressivi, scritti e orali, velocemente in cambiamento da qualche decennio.

Con un amore, un “volgimento del cuore” che aggiunge sostanza poetica da un lato e dall’altro sguardo attento alla ricerca. Con amore, parola, in apparenza rifiutata dalla critica per un non distacco dalla materia indagata: intendo dire con l’attenzione vòlta alla scoperta e all’esserci di una estesa letteratura sui generis. Una letteratura, va ricordato, oggi studiata anche in corsi universitari.

I nomi, molti dei quali noti e ospitati in antologie o in volumi di studio particolari. Eccoli per il dialetto: Marco Gal, Remigio Bertolino, Guido Leonelli, Dino Marino Tognali, Paolo Bertolani, Renzo Favaron, Angelo Michele Pittana, Sante Pedrelli, Nazario Pardini, Maria Lenti, Anton Carlo Ponti, Camillo Coccione, Enrico Meloni, Crescenzo Del Monte, Eugenio Cirese, Achille Serrao, Vincenzo Luciani, Rocco Brindisi,Enzo Agostino, Davide Cortese, Maria Grazia Cabras; per le lingue minoritarie: Giorgio Orelli, Dubravko Pušek, Fernando Grignola, Renata Giovagnoli-Semadeni, Anna Maria Bacher, Norbert C.Kaser, Roberta Dapunt, Ligio Zanini, Andreina Cekova, Nicola Gliosca, Antoni Canu, Giuseppe Tirotto, Salvatore Tommasi, Giuseppe Schirò Di Maggio, i poeti gallo-italici di Piazza Armerina.

Gian Piero Stefanoni ne ha seguito i passi, le intensità, i movimenti poetici, l’afflato interiore o proiettato verso l’esterno (nella società e nel mondo), ed ha raccolto i suoi interventi, via via usciti su riviste o in internet, in questo prezioso Biografia delle voci.

Gian Piero Stefanoni, Biografia delle voci. Note sulla poesia in dialetto e lingue minoritarie d’Italia, Postfazione di Lorenzo Spurio, PDE 2026, pp.108