59 – MANDELA

 

MANDELA (752 abitanti, detti mandelesi. A 487 m slm). Si trova su un poggio tra il torrente Licenza e il fiume Aniene. È uno dei Comuni della Valle dell’Aniene. Il nome attuale ricalca l’originario toponimo latino, menzionato nell’Epistola XVIII del libro I dal poeta Orazio che ne parla come di un paese “raggrinzito dal freddo”, anche se dichiara di apprezzare le qualità del torrente che bagna il centro abitato, il Digentia.
 
IL DIALETTO DI MANDELA: Nessun testo reperito
 
  1. I vocabolari e le grammatiche
 
2. I proverbi e i modi di dire
 
3. I toponimi e i soprannomi
 
4. Canti – filastrocche-indovinelli – giochi – gastronomia – feste&sagre-altro
Feste e sagre. Festa della Panarda (1° o 2° sabato di settembre): nel Basso Medioevo il termine ‘panardo’ o ‘panatico’, era usato per indicare la provvista di pane e viveri in genere per i soldati, ma anche la distribuzione di cibo per festeggiare le vittorie. In ambito cristiano si designava la raccolta di pane e legumi da distribuire ai poveri nelle feste. Mandela ricorda, con rappresentazioni, la cena e l’elemosina offerte nel 1600 in onore di San Gregorio. La tradizione vuole che si gustino piatti a base di pesce.
 
4.1 Canti
 
4.2 Filastrocche, indovinelli, invocazioni, scongiuri
4.3 I giochi
4.4 La gastronomia
 
5. I testi in prosa: il teatro, i racconti
 
L’associazione "Amici di Mandela", costituita nel 1996, ha proposto una serie di rappresentazioni teatrali dialettali, con la riproposizione e ricostruzione in tale ambito di ambienti risalenti alle varie epoche storiche.
In collaborazione con la Pro-Loco sono state preparate le seguenti rappresentazioni teatrali dialettali: agosto 1993 – Cappuccetto Rosso (per bambini); Agosto 1994 – L’Arca di Noè (per bambini); Agosto 1998 – I Promessi Sposi; Agosto 2000 – L’Aida; Agosto 2001 – Gl’Ursu Panaru; Agosto 2002 – ‘A Mola e gliu Marchese
Dal 2000 ad oggi realizzazione dei calendari annuali, con foto di personaggi di Mandela e diciture in dialetto. Dal 2001, collaborazione con l’Amministrazione Comunale per la realizzazione della "Festa della Panarda", con ricreazione di ambienti storici e personaggi dell’epoca, nei locali dell’Associazione.
Nell’Agosto ha pubblicato il libro su Mandela dal titolo "Da Cantalupo a Mandela – dall’Archivio Comunale fatti e vita del paese dal 1952 ad oggi". In Piazza Nazionale è stato presentato il libro insieme ad una mostra fotografica "A spasa" con foto riguardanti la vita del paese e la biancheria stesa ai fili.
L’organizzazione di volontariato "Compagnia Arte e Cultura Abusiva Mandela", costituita nel 2005, si è dedicata in particolare a promuovere la conoscenza e lo studio del teatro, con particolare attenzione al teatro popolare dialettale.
Dal sito www.arteculturaabusivamandela.it, apprendiamo che: “Nel 1986, un gruppo di persone di età diversa decise di dar vita ad una rappresentazione dal titolo “I sposaliziu e Maddalena”, un’opera comica in dialetto mandelese. Negli anni a seguire, prevalentemente in occasione del carnevale, diviene consuetudine, a Mandela, rappresentare un’opera in chiave dialettale, con interpreti per lo più occasionali uniti da una comune passione. Dalla metà degli anni ‘90 il gruppo di improvvisati attori e collaboratori diviene meno instabile degli anni precedenti e riesce così a cimentarsi in opere note al grande pubblico, riadattate agli usi e consumi locali (I Promessi Sposi, l’Aida). Dal 2001 invece di ricorrere ad opere note, si preferisce attingere dalla memoria collettiva per far emergere oltre ai fatti, vizi e virtù di un tempo che, a dire il vero, poco si differenziano da quelli di oggigiorno. Nascono e si realizzano così, attraverso la scrittura di Mario Lori, i lavori, da Pirandello a Chiaravalle: “Gl’Ursu Panaru”, “A Mola e ju Marchese”, “Pò esse” (in assoluto il lavoro più completo, per trama, per contenuti, per interpretazione, fino ad oggi realizzato dalla compagnia), “Un cappello di paglia”, “e …massera’nzerete porte e finestre”. Il gruppo, con il proprio lavoro, ha fin qui inteso privilegiare le caratteristiche di estemporaneità, informalità e legame alla tradizione popolare. In questo senso la Compagnia Arte e Cultura Abusiva è e vuole restare “abusiva” rispetto ai canoni della cultura ufficiale verso la quale, per non fraintendersi, mantiene il dovuto rispetto.”
 
 
6. I testi di poesia
 
Antologia
 
Cenni biobibliografici
 
Bibliografia
Luciani Vincenzo, Dialetto e poesia nella Valle dell’Aniene, Roma, Ed. Cofine, 2008
 
Webgrafia
https:////www.assgemandela.it/associazioni_culturali.html
https:////www.arteculturaabusivamandela.it
 
scheda aggiornata il 9 febbraio 2013