Oggi ospitiamo una bella poesia del curatore della nostra Rubrica “Poesie per un anno” Francesco Paolo Memmo che così la commenta:
In «Linea di basso ostinato» (Il Labirinto, 2023) questa poesia, del 1997, conclude la sezione «In nome del padre», che invece è molto più antica (fu pubblicata nell’«Almanacco dello Specchio» n. 7, Mondadori, 1978, con una nota introduttiva di Ruggero Jacobbi). Oggi è il giorno giusto per rileggerla. A Lanciano, infatti, questa notte, alle 4, si sono aperte le tradizionali Feste di settembre in onore della Madonna del Ponte con i consueti, spettacolari fuochi d’artificio. I primi che rammento sono quelli del 1954, con mio padre che mi svegliò nottetempo per portarmi ad assistere all’evento.
Non ho moltissimi ricordi di mio padre, che morì qualche mese dopo, ma questo c’è, indelebile. E ci sono le partite di calcio allo stadio, quello che sorgeva nel quartiere della Fiera. Qualcuno, quando mi capitò di leggere a Lanciano questa poesia, mi confermò che davvero, a metà degli anni Cinquanta, nella nostra squadra giocava un attaccante che si chiamava Carnevale. Miracoli della memoria!
