Poesie scelte di Dionisio Morlacco

Dalla sua raccolta 'Il Male delle assenze'

 Dionisio Morlacco, secondo di cinque figli, nasce a Lucera il 23 giugno 1938. Ha svolto a Lucera la professione di insegnante elementare, inframezzata per qualche tempo da quella di ufficiale postale, tra le province di Como e Foggia. Sua grande passione è stata, da sempre, la storia locale. Dai suoi studi – realizzati esplorando archivi e biblioteche – sono nati numerosi volumi che hanno contribuito a fare luce su molti aspetti della vita e della cultura lucerine. Socio ordinario della “Società di Storia Patria per la Puglia”, Dionisio Morlacco è impegnato da anni in studi e ricerche che illustrano figure, aspetti e momenti del vario e plurisecolare patrimonio di storia e di civiltà di Lucera, sua città natale. Nella sua ampia bibliografia, oltre alla collaborazione a giornali e riviste d’ambito locale (Il Centro-Giornale di Lucera, Fortore) e nazionale (Archivio Storico Pugliese, Rassegna Storica del Risorgimento), si evidenzia la pubblicazione di saggi e monografie di argomento storico e di recupero delle tradizioni locali, che se pur si ascrivono al filone della cosiddetta “storia minore” (Le mura e le porte di Lucera, 1987; Fiere e mercati a Lucera, 1988, Pozzi, cisterne e spacci per la sete di Lucera, 1991; Bazar Tripoli, 1995; Toponomastica di Lucera, pubblicata su Il Centro; Tempo e luoghi del Padre Maestro, con foto di Mario Carrozzino, 2008), costituiscono pur sempre il substrato indispensabile della grande storia, alla quale più direttamente l’autore perviene con i suoi accurati profili biografici dei Parlamentari lucerini. Partecipando a diversi servizi televisivi della Rai (coi giornalisti Francesca Grimaldi e Enzo Del Vecchio) più volte ha illustrato il patrimonio storico e monumentale di Lucera. Per questa sua attività culturale, protesa alla conoscenza della storia di Lucera e della Capitanata, ha ricevuto diversi attestati di apprezzamento. A questo suo appassionato impegno si riconduce la presente indagine sulle Dimore gentilizie a Lucera.

In poesia ha pubblicato nel 2014 per le Appolloni Editori S.r.l. di Roma (euro 12,00) la raccolta Il male delle assenze da cui sono tratte le poesie che seguono.

PAESE

È questo il mio paese
di sole e di vento, di sguardi
dagli usci pungenti, di donne
vestite di nero. Paese di volti
bruciati dal sole, di braccia
vendute alle piazze, di bimbi
nutriti di pianto. Paese di sogni
ai miei giorni d’infanzia,
di amori caduti negli anni,
paese perduto nel tempo.

A MIO PADRE

Ai colpi di vento sui tornanti,
dove il passo urtava tra i sassi,
raccolsi i semi della dura sorte.

Con la lingua frenata dal chiodo
del segreto, quante cose taciute,
nel solco delle rughe perdute.

E vengo a trovarti la sera,
ma il silenzio ancora si erge
alle tue spalle, trionfa negli occhi
il vuoto rosso della stanchezza.

Dal pendolo, che a piena corda
il tempo sordo consuma e divora,
più lenti rintocchi imploro
a quel che resta della tua vita.

QUANDO TI CHIAMO

Sull’erta estrema della vita
il mio cammino è un filo
di lumaca, sul greto
delle morte lusinghe.
                                  Solo
una prece affiora sul labbro:
Quando ti chiamo, rispondimi,
mostrami le tue vie
.
                                Eco
di un coro, chiuso nel pensiero,
che sulle strade di sangue
cerca la tua presenza: il soffio
di una mano, deposta sul capo,
per muta risposta
al mio spezzato tralcio di vita,

HO NEGLI ORECCHI

Ho negli orecchi l’urlo
della sirena, il tumulto
del cuore, sbalzato in gola.

Gridavo il tuo nome alla follia,
ma l’eco tornava scalza
dal baratro dell’assenza.

Ancora mi chiedo dov’eri
tu che fermasti la lama
di Abramo, in quell’istante
che mi strappava dal sangue
il bene della vita, la speranza.