Poesie per un anno 438 – Bruno Rombi

di Francesco Paolo Memmo

 

Bruno Rombi (22 settembre 1931 – 27 aprile 2020), sardo trapiantato a Genova, pittore, pubblicista, critico letterario, ha pubblicato, oltre a libri di narrativa, varie raccolte di versi, a partire da «I poemi del silenzio» (La Nuova Italia Letteraria, 1956). Tutte sono ora riunite, insieme a una trentina di inediti, in «Il viaggio della vita» ( Le Mani-Microart’S, 2011) che sin dal titolo rivela come fondamentale sia nella poesia di Rombi il motivo biografico: l’attraversamento della vita in un viaggio costellato anche di dolori e di lutti.

Il testo che qui oggi propongo è tratto dalla racolta «Come il sale / Precum sarea», edizione bilingue in italiano e rumeno, Editura Nona-Piatra Neamt, 2007. Esiste anche un’edizione bilingue in italiano e francese: «Come il sale / Comme le sel», Nemapress, 2008.
«È questo certamente un libro importante nella produzione poetica del nostro autore, dato che in esso si scopre un piglio più arioso e franco, una più assorta contemplazione del mondo, un più profondo senso del mistero. La parola “mistero” affiora infatti sovente in queste poesie, dandoci la sensazione che Rombi voglia guardare qui più a fondo nel segreto dell’esistenza e in quello dell’intero universo, per comprenderne il senso. […] Qui come altrove nei libri di Bruno Rombi si nota l’alternarsi della vena intimistica con quella d’ispirazione civile. Si tratta di due modi che egli ha di porsi di fronte all’arte dello scrivere in versi, dal momento che sa sia guardarsi dentro, interrogandosi, sia contemporaneamente volgere lo sguardo a ciò che accade intorno a lui» (Liliana Porro Andriuoli).