Arnaldo Zambardi (25 febbraio 1932 – 22 aprile 2017), campano ma da sempre vissuto a Roma, è stato un semiologo e sociologo della letteratura, narratore, drammaturgo, saggista. In poesia ha pubblicato le raccolte «Pause» (Fondazione Cesira Fiori, 1993) e «Buioluce» (Caramanica, 2000). Quest’ultima si avvale, in apertura, di una nota critica di Emerico Giachery e di una bandella firmata da Rodolfo Di Biasio, da cui cito: «La poesia di Zambardi si presenta con una cifra stilistica riconoscibile, perché egli si costruisce una lingua personale che gli serve per saldare la frattura tra la soggettività di un io che si esplora e l’oggettività del reale. Una lingua che al di là delle mode tende fortemente alla comprensibilità».
