Poesie per un anno 351 – Maria Stella

di Francesco Paolo Memmo

 

Di Maria Stella, poeta attiva nel primo quarto del secolo scorso, si hanno pochissime notizie. Nata a Roma nel 1890, morì (ma la data non è sicura) nel 1965. Autrice di libri per l’infanzia e di un romanzo storico («La vigilia», 1911), pubblicò alcune raccolte di versi («I canti della riviera», 1903; «La fonte di Ardenna», 1909; «Arabeschi», 1921) in cui si respira una certa aria crepuscolare, massimamente nella poesia che qui propongo, col suo gozzaniano salottino, il desco, le rose rosse… E quel tocco di nostalgia, d’ironia. Niente di eccezionale, ma anche niente male, soprattutto se si fa caso alla data di questa raccolta che appare due anni dopo «La via del rifugio» di Gozzano (1907) e due anni prima de «I colloqui» (1911). Maria Stella aveva allora diciannove anni. E io me la immagino come la ragazza ritratta dai fratelli Alinari nella foto che trovate nel primo commento. Infatti, è proprio lei.