Nevio Nigro (8 gennaio 1930 – 13 dicembre 2015), nato a Tripoli, è stato professore di Clinica Pediatrica all’Università di Torino. Ha pubblicato numerose raccolte di versi, a partire da «Se» (Cursi Editore, Pisa 1976) fino a «Possiedo la tua assenza» (Crocetti, Milano 2011). Cito soltanto le riassuntive «Chiaroscuro segreto. Poesie 1992-2013» (ivi, 2013) e «Poesie. Le poesie di Nevio Nigro commentate da Dante Maffia» (Lepisma, Roma 2015).
A proposito della raccolta da cui traggo la poesia che qui oggi propongo, scrive Paolo Ruffilli: «Un’acuta sensibilità muove i toni, le modulazioni tenui della poesia di Nevio Nigro. Si direbbe che quasi inavvertitamente, attraverso particolari apparentemente marginali e casuali […], crei le condizioni per l’effetto poetico. […] L’intensità è come un distillato che sceglie parole semplici, il breve giro della frase, la musica dell’essenziale. E tutto si dispone secondo la felice piegatura, il tocco fatato, la movenza elegante».
