Per ricordare Angelo Lumelli (9 aprile 1943 – 4 novembre 2024) a un anno dalla morte, un testo da «Vocalises» (2008), nel volume che ne raccoglie l’intera opera in versi: «Le poesie», a cura di Eugenio Gazzola, Il Verri Edizioni, 2020.
Per un primo approccio critico, è fondamentale la lettura del recentissimo «La poesia incessante. Testimonianze critiche per la poesia di Angelo Lumelli. Con una antologia poetica», a cura di Marco Ercolani, Macabor, 2024.
Lumelli, scrive Ercolani nella prefazione, è «uno spirito balzano che usa il linguaggio in modo impertinente e improvvisato, saltando spesso di palo in frasca. La sensazione di smarrimento, leggendo, si affianca a una impressione di libera freschezza, di incongrua felicità. Lumelli scrive come se inventasse vertigini leggere, ma il loro fondo tragico è sempre lì e resiste, come una fiaba tremenda».
