Poesie per un anno 153 – Luciana Frezza

di Francesco Paolo Memmo

 

Luciana Frezza (17 aprile 1926 – 30 giugno 1992), ottima traduttrice dei poeti simbolisti e decadenti francesi (Mallarmé, Laforgue, Verlaine, Baudelaire, Apollinaire, ecc.), ha pubblicato alcune non trascurabili raccolte di versi («Cefalù e altre poesie», 1958; «La farfalla e la rosa», 1962; «Cara Milano», 1967; «Un tempo di speranza», 1971; «La tartaruga magica», 1984; «24 pezzi facili», 1988; «Parabola sub», 1990; «Agenda», postumo, 1994) che nel 2013 le figlie Giovanna e Natalia Lombardo hanno voluto riunire in un unico volume, «Comunione col fuoco. Opera poetica», stampato dagli Editori Internazionali Riuniti (vi si trovano anche poesie disperse e inedite e i racconti de «Il disegno», 1996).
Poeta dall’animo tormentato, autrice di versi sempre misurati ed eleganti, spesso alllusivi, a volte lucidamente visionari, anche capaci di ironia, Luciana Frezza ha saputo scandagliare l’animo umano dando voce a inquietudini e paure che, partendo dalla propria interiorità, offrono anche una disillusa visione del mondo.