Ringraziamo, molto cordialmente, Francesco Paolo Memmo per questo inedito che ci dona oggi.
Oh, c’è scritto: “un giorno o l’altro”. Spero il più tardi possibile, anche confidando nel potere apotropaico della poesia.
Scherzi a parte, si leggano questi versi anche semplicemente come un omaggio a Cristina Campo, evocata al settimo verso – “Passo d’addio” è il titolo della sua unica raccolta pubblicata in vita (Scheiwiller, 1956) – e nei due versi finali che variano i seguenti suoi: «Ora che capovolta è la clessidra, / che l’avvenire, questo caldo sole, / già mi sorge alle spalle, con gli uccelli / ritornerò senza dolore / a Bellosguardo», ecc.
Francesco Paolo Memmo
