Tutti i video del Premio Ischitella-Pietro Giannone 2025

Con la Cultura si mangia

Nella prima parte, condotta en souplesse da Vincenzo Luciani, i poeti Maurizio Rossi (Roma), Luigi Ianzano (San Marco in Lamis), Ripalta Guerrieri (Stornarella, FG), Andreina Trusgnach (Valli del Natisone, UD), Anselmo Roveda (Genova), Grazia Scuderi (Catania) hanno dato vita a un reading sul tema del cibo, nei rispettivi dialetti.

Nella seconda parte l’estroso enogastronomo Henos Palmisano ha condotto un interessante dialogo con Mimmo Martella, presidente della Pro Loco Uria Ischitella, sulla genuinità degli alimenti base della dieta mediterranea, con particolare riferimento ai prodotti garganici e brevi interventi del pubblico che ha avuto modo di apprezzarli nella gradita degustazione finale, predisposta con cura ed abbondanza da volontari della Pro Loco Uria e in collaborazione con il B&B Torre del Lago.
Questo primo evento, intervallato da canti popolari eseguiti dal Nuovo Coro Popolare di Roma, diretto dal M° Paula Gallardo Serrao, che hanno spaziato in canti tradizionali romani, laziali, napoletani, a potpourrit tra l’Emilia Romagna e Veneto, a una filastrocca tradizionale genovese, sottolineati da calorosi applausi.

L’itinerario poetico-canoro nelle vie del Centro Storico

Sabato 6 settembre 2025, nel pomeriggio, si è svolto il tradizionale, suggestivo itinerario poetico-canoro nelle vie del Centro Storico di Ischitella con i poeti Maurizio Rossi, Anna Maria Curci, Vincenzo Luciani, Ripalta Guerrieri, Andreina Trusgnach, Anselmo Roveda, Grazia Scuderi che hanno recitato loro testi nelle diverse tappe, al largo del Gelso, davanti alla chiesa del Purgatorio e in conclusione al Fossato dell’Amore di Antonio Caputo, dopo un affaccio e foto dallo splendido panorama che si dischiudeva al tramonto dalla Portella.

All’evento ha partecipato anche la Pro Loco Uria. Nell’occasione il Nuovo Coro popolare ha eseguito canti sotto la direzione di Maria Elèna Serrao che ha esordito con successo in sostituzione della mamma Paula Gallardo Serrao.

La cerimonia di Premiazione

L’evento clou della giornata la cerimonia di Premiazione, si è svolto alle ore 21 presso l’affollato Auditorium Cinema Pietro Giannone.

Lo spettacolo si è aperto con il canto “A vie d’i Funtanelle” del Nuovo Coro Popolare diretto dal M° Paula Gallardo, un sorprendente e commovente omaggio alla cittadinanza di Ischitella che ospita il Premio, seguito da “Li Sarracini” della tradizione napoletana (al tamburo a cornice Maria Eléna Serrao).
L’incontro è stato condotto con sicurezza e brio da Vittoria Vangi.

Ha registrato un cordiale saluto dell’assessora alla Cultura Valeria Disciglio che, complimentandosi con i poeti, i giurati, le coriste, ha ribadito il sostegno al Premio nazionale di poesia nei dialetti d’Italia formulando un augurio per la prossima ventitreesima edizione 2026 di una iniziativa universalmente considerata, che conferisce positiva notorietà al paese garganico, e che coinciderà, il prossimo anno, con il 350° anniversario della nascita di Pietro Giannone che dà il nome al Premio stesso.

Il presidente della Giuria Rino Caputo ha dato lettura del Verbale della Giuria che proclama ufficialmente prima classificata e vincitrice della ventiduesima edizione del Premio Ischitella-Pietro Giannone 2023: Grazia Scuderi con la raccolta in dialetto siciliano Primintiu (Primizie). Secondo classificato Anselmo Roveda con la raccolta in dialetto genovese Santacroxe de l’ascoso sentî (Abbecedario del recondito sentire). Terza Andreina Trusgnach, con la raccolta Med razpoki – Fra le pieghe, in dialetto sloveno delle Valli del Natisone (UD), dopo una selezione delle raccolte poetiche di 12 finalisti, di cui facevano parte, oltre ai tre vincitori, i poeti: Enea Biumi, con Magatèi (Burattini), in dialetto varesino; Giuseppe Gabriele Condorelli, con N’agghiorna, in dialetto siciliano; Manuela Giabardo, Per metà, in dialetto trevigiano; Amilcare Mario Grassi, con Dorzòe de càn (Tenerezza del cane), in dialetto ligure (variante dello spezzino); Alessandro Guasoni, con Tutta a vitta d’azzardo ò zugou (Tutta la vita d’azzardo ho giocato), in dialetto genovese; Ripalta Guerrieri, con Nu quarte ai tre (Un quarto alle trechiarore del buio), dialetto di Stornarella (FG); Diego Millo, con Fora suàsa (Fuori cornice), in dialetto triestino; Alfredo Panetta, con Animalia, in dialetto calabrese; Francesco Sassetto, con Quatro foto sul muro (Quattro foto sul muro), in dialetto veneziano.

Dopo la proclamazione dei vincitori si è svolto un reading al quale hanno partecipato la finalista Ripalta Guerrieri e, nell’ordine, la terza classificata Andreina Trusgnach con testi dalla raccolta in dialetto sloveno delle Valli del Natisone (UD); Anselmo Roveda dalla sua raccolta in dialetto genovese; Grazia Scuderi dalla sua raccolta in dialetto siciliano. Ripalta Guerrieri ha avuto in premio libri offerti da Edizioni Cofine; Andreina Trusgnach ha ricevuto oltre all’ospitalità offerta dall’albergo Il Giardino, una confezione con prodotti garganici della ditta Oilivis di Nicola e Antonio Mitrione, un manufatto tessuto a mano di Maria Voto e i libri editi da Edizioni Cofine.

Anselmo Roveda, oltre all’ospitalità offerta da Vittoria Cannarozzi, una confezione con prodotti garganici della ditta Oilivis di Nicola e Antonio Mitrione, uno splendido manufatto tessuto a mano di Maria Voto e i libri di Ed. Cofine.

Infine alla vincitrice Grazia Scuderi è stato consegnato il Premio consistente, oltre che nell’ospitalità offerta dal B&B Torre del Lago, nella pubblicazione a cura di Edizioni Cofine del libro di cui è autrice: Primitiu (Primizie) e nella consegna di 100 copie dello stesso, una confezione con prodotti garganici della ditta Oilivis di Nicola e Antonio Mitrione, e un bellissimo manufatto tessuto a mano di Maria Voto.

Molto applauditi sono stati gli intermezzi musicali nei dialetti d’Italia, frutto di una ricerca appassionata del Nuovo Coro Popolare. Citiamo: un omaggio al M° Beppi De Marzi (Veneto) con “Benia Calastoria”, al violino Maria Eléna Serrao, “Spingole francesi” in napoletano e “Nanneddu meu” in sardo.

Un Grazie particolare a Rita Bastoni di Centro Studi Atelier 102 che ha realizzato i bellissimi video