Stazioni/Gares di Fausta Genziana Le Piane

Nota e scelta di poesie di Anna Maria Curci

Lampi negli sguardi che si incontrano casualmente e si imprimono vicendevolmente, talvolta con dolore, sempre con una sorpresa rinnovata; urti inattesi che pur costringono a una sosta, a un’alzata di sopracciglio, a un’impercettibile ma inevitabile curva delle spalle; bagagli d’intralcio, bagagli di conforto, abbandonati, trascinati, stretti a sé; predellini, marciapiedi, sale d’aspetto, corridoi, scompartimenti i luoghi della grande allegoria del viaggio dell’esistenza: hanno tutta la parvenza di dettagli da scatti impressionistici questi ‘canti dell’estranea contiguità della raccolta Stazioni/Gares di Fausta Genziana Le Piane.

I testi, che appaiono qui nella doppia redazione, in italiano e in francese, curata dall’autrice, hanno il pregio di esaltare, con un dettato limpido e non privo di richiami al patrimonio lirico dell’impressionismo (penso in particolare ad alcune poesie di Théophile Gautier e di Oscar Wilde) la sonorità e, insieme, la ricchezza di valenze simboliche dell’una e dell’altra lingua.
Fausta Genziana Le Piane, Stazioni/Gares, Edizioni EventualMente 2011
Anna Maria Curci
*
LE PETIT SEAU ROUGE
Accompagnée de sa grand-mère,

la gamine va

dans un bruit de ferraille

lentement

sur le quai.
Sérieuse, elle monte dans le train

et

alors que son regard triste

poignarde le mien,

sur les marches

brille son

petit seau rouge,

coccinelle de ma chance.
IL SECCHIELLO ROSSO
Accompagnata dalla nonna,

la bambina sferraglia

adagio

sul marciapiede.
Sale seria sul treno

e

mentre il suo sguardo triste

pugnala il mio,

sugli scalini brilla il suo

secchiello rosso,

coccinella della mia fortuna.
*
RENDEZ-VOUS
Rendez-vous à la gare,

à nouveau je ne pars pas

je reste

et toi tu t’en vas.

Tu viens,

mais pas pour moi.

Et à nouveau je suis roche et île,

pour de rapides voyages.

Les vagues tempétueuses

de toutes ces ombres

qui nous séparent

m’assaillent

et me désagrègent.

Et à nouveau j’offre des appuis de fer

pour des naufrages imprévus,

j’offre des ports en béton

pour des amours en déroute

et des plages de sable

pour m’étendre

au soleil à tes côtés.
RENDEZ-VOUS
Appuntamento alla stazione,

ancora non parto

resto

e tu vai.

Vieni,

ma non per me.

E ancora sono roccia e isola,

per rapidi viaggi.

Le onde in tempesta

di tutte queste ombre

che ci separano

mi assalgono

e mi sbriciolano.

E ancora ho appigli di ferro

per improvvisi naufragi,

ho porti di cemento

per amori sbandati

e ho spiagge di sabbia

per distendermi

al sole con te.
*

RAILS
Puis

le train s’en va.

Les rails impitoyables

dessinent sur mon coeur

des voies qui se tendent

vers des gares

que mon existence ignore.

L’absence

est comme le vent du Sahara

qui fait sortir de ses gonds

des horologes poussièreuses

des attentes refroidies

des haut-parleurs

crachotant des retards imprévus

des horaires de carton-pâte.

J’enfile

l’habit de la nuit:

sans toi la réalité

ne se récompose pas.
ROTAIE
Poi

il treno parte.

Le rotaie impietose

disegnano sul mio cuore

binari

che si tendono

verso stazioni

ignote al mio vivere.

L’assenza

è come vento di Sahara

che scardina

orologi polverosi

attese infreddolite

altoparlanti

gracchianti improvvisi ritardi

orari di cartapesta.

Indosso

la maschera della notte:

la realtà senza di te

non si ricompone.
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Fausta Genziana Le Piane. Laureata in Lingue, ha insegnato francese e ha vinto una borsa di studio per la Romania. Ha curato le schede di lingua francese per la grammatica italiana comparata di Paola Brancaccio e adattato classici francesi per la scuola superiore. I suoi libri di poesie, Incontri con MedusaLa Notte per MascheraGli steccati della mente, Stazioni/Gares e Ostaggio della vallata hanno incontrato il favore della critica. Con Tommaso Patti, ha pubblicato la raccolta di racconti Duo per tre, cui ha fatto seguito  Al Qantarah-Bridge, Un ponte lungo tremila anni fra Scilla e Cariddi, La luna nel piatto, con annesso un sedicesimo dedicato alla pittura di Pinella Imbesi, Interviste a poeti d’oggiUn libro, un luogo: itinerari dell’anima, Gente (non) comune, La meraviglia è nemica della prudenza, invito alla lettura de “L’arte della gioia” di Goliarda Sapienza. I libri: Duo per treInterviste a Poeti d’oggiGente (non) comune e Al Quantarah-bridge sono anche stati pubblicati in formato e-book dalla Casa Editrice Dante Alighieri. È iscritta all’Ordine dei giornalisti e realizza collages.

www.faustartepoesia.org -faustagenzianalepiane@virgilio.it