Franco Manzoni è nato a Milano nel 1957. Poeta, saggista e giornalista, è stato fondatore e direttore responsabile, nel 1984, della rivista di poesia e cultura “Schema”. La sua produzione poetica è compresa, in particolare, nel volume complessivo “In fervida assenza” (2010). Autore di programmi per la RAI, e da quarant’anni firma del “Corriere della Sera” nelle pagine di cronaca e di cultura, dal 2012 cura per il supplemento domenicale “La Lettura-Corriere della Sera” la rubrica “Soglie” in cui settimanalmente recensisce con interventi di appena quattrocentocinquanta battute soprattutto libri di poesia, cogliendone e spiegandone il nucleo essenziale. Una scelta di questi testi brevi e illuminanti è adesso divenuta un libro dal titolo “Soglie – Recensioni formato francobollo” (I Quaderni del Bardo), con la prefazione dello scrittore, da poco scomparso, Roberto Pazzi, e con la postfazione del giornalista Antonio Carlo Ponti. Vengono esaminati trecento autori pubblicati da cento case editrici, davvero meritevoli, che propongono importanti collane riservate alla poesia, come Marcos y Marcos, La Vita Felice, Lunarionuovo, Moretti & Vitali, Aragno, Puntoacapo e Book Editore.
Sono passati in rassegna alcuni tra i nostri poeti contemporanei più interessanti, da Tiziano Rossi a Franco Buffoni, da Paolo Ruffilli a Edoardo Zuccato, da Gilberto Finzi a Tomaso Kemeny, recentemente scomparso, da Guido Garufi a Luigi Fontanella, da Alberto Toni a Loretto Rafanelli. Con attenzione rivolta anche ad autori stranieri come lo statunitense Don Burness e il francese Bernard Noel, e ai grandi classici della letteratura da Anna Achmatova a Gerald Manley Hopkins, da Boris Pasternak a Emily Dickinson, da Rainer Maria Rilke a Paul Valery. E ancora, e soprattutto, vi è una ricerca attenta e certosina per segnalare autori giovani dalle interessanti capacità, o per poeti troppo in fretta marginalizzati.
Di rilievo è l’osservatorio sui poeti che scrivono in dialetto come, soltanto per fare qualche nome, i calabresi Angelo Gaccione e Alfredo Panetta, i milanesi Ambrogio Maria Antonini e Lucio Calenzani, il ferrarese Edoardo Penoncini, la veneta Nina Nasilli, e il piemontese Giovanni Tesio che è anche autorevole critico letterario.
L’ampio volume costituisce un prezioso e curioso atlante della nostra poesia soprattutto contemporanea, una mappa utilissima per orientarsi in un mondo in cui ogni autore, libero dai canoni imposti da scuole e correnti, intende manifestarsi liberamente alla ricerca di nuove modalità espressive.
