Sergio D’Amaro vince il Premio Città di Vico 2006

Con "Romanzo meridionale". Secondo Vanes Ferlini con "Il Cristo di Sale". Terza Giancarla Pinaffo con "Il Poeta"

Il pugliese Sergio D’Amaro con il romanzo breve Romanzo meridionale è il vincitore dell’ottava edizione del Premio letterario nazionale “Città di Vico del Gargano” 2006.

Il romanzo di D’Amaro è risultato vincitore all’interno di una cinquina di finalisti di cui facevano parte: Vanes Ferlini, Imola (BO) 2°, con Il Cristo di sale; Giancarla Pinaffo, Torino, 3°, con Il poeta; Marco Cipollini, Empoli (FI), 4° con I fiori purpurei di Hieronimus Bosch; Mario Pettoello, San Donà di Piave (VE), 5°  con Dove si ballava il liscio.

La premiazione si terrà il 27 agosto 2006 in Largo Terra nella cittadina garganica.

Secondo il giudizio della Giuria formata da Daniele Maria Pegorari (presidente), Achille Serrao, Rino Caputo, Domenico Cofano, Giuseppe Massara, Michele Afferrante, Grazia D’Altilia, Vincenzo Luciani, Romanzo meridionale di Sergio D’Amaro “s’inserisce nel vivace filone della narrativa dell’emigrazione, con particolare riferimento alle memorie di coloro i quali, partendo dalle coste del mare pugliese (e garganico in ispecie) si spingevano a solcare le acque dell’Oceano Atlantico, fino a quella “grande America”, dove – come scrive l’autore – si favoleggia di “alberi doro” e di mari “di cristallo”. Il racconto è molto ampio e robusto nell’impostazione narrativa, mostrando tutta la perizia e la maturità dell’autore, anche nella mescidanza di registro colto e registro popolare, restituito, quest’ultimo, attraverso frequenti incursioni nel dialetto dauno e, soprattutto, nell’inglese deformato degli emigranti.”

La Giuria ha segnalato, nell’ordine anche i romanzi brevi di Andrea Percivale, Mauro Orletti, Marianna Comitangelo, Dino E. Palmieri, Laura Rainieri e Pino Imperatore.

Piena soddisfazione è stata espressa per il numero e la qualità delle opere dall’assessore alla Cultura di Vico del Gargano Francesco Canestrale che ha rivolto un invito a tutti i partecipanti al Premio a intervenire alla cerimonia di premiazione che si terrà nella piazzetta di Largo Terra alle ore 20,30 del 27 agosto 2006.

Nota biobibliografica sul vincitore dell’ottavo Premio nazionale Vico del Gargano

Sergio D’Amaro (Rodi Garganico – Foggia, 1951) ha pubblicato testi di poesia, narrativa e saggistica, dedicandosi in particolar modo ad un autore emblematico come Carlo Levi (per cui ha curato una monografia, un carteggio, alcuni convegni e una biografia, coll. G. De Donato, Un torinese del Sud, Baldini & Castoldi, 2001; 2005 2). Collabora ad alcune riviste letterarie e alla pagina culturale de “La Gazzetta del Mezzogiorno”. È tra i responsabili del Centro Emigrazione e del Centro Studi “J. Tusiani” di San Marco in Lamis (Foggia). Tra i titoli più importanti ricordiamo Il ponte di Heidelberg (Tracce, 1990), Canti del Tavoliere (Schena, 2003), Beatles (risv. M. Bettarini, Caramanica, 2004), Terra dei passati destini (intr. M. Marazzi, Manni, 2005), Da una sponda all’altra (Schena, 2007). È inserito nelle seguenti antologie: Le proporzioni poetiche / 3, a cura di Domenico Cara, Milano, Laboratorio delle Arti, 1987; Melodie della terra, a cura di Plinio Perilli, Milano, Crocetti, 1997; Puglia (Serricchio, Angiuli, D’Amaro), a cura e con trad. in spagnolo di Martin Andrade, Còrdoba,   Edicciones de la Universidad Catòlica de Còrdoba   (Argentina), 2005. La sua opera ha avuto alcuni riconoscimenti:   “Lerici – Golfo dei Poeti”, “Città di Adelfia”, “Città di Penne”, “Rhegium Julii”.